Abbiamo intervistato il ragazzo dello schiaffo di Jamil 0 5350

Come molti avranno letto sui maggiori magazine nazionali, in questi giorni c’è un acceso dibattito all’interno del mondo dell’hip hop – e non solo – in riferimento all’aggressione ai danni di un ragazzino (minorenne) da parte del rapper Jamil. Secondo quanto raccontatoci da un testimone, l’artista, durante l’esibizione di sabato scorso al Makeba Fest, a Martina Franca (TA), avrebbe dato uno schiaffo ad un ragazzo presente al concerto. Nei video diffusi in rete si vede chiaramente Jamil chiamare il ragazzo in questione – reo di indossare una felpa del brand Propaganda legato a Noyz Narcos, col quale Jamil avrebbe in atto un’accesa rivalità (a nostro parere unilaterale, n.d.r.) – sotto palco. Una volta avvicinatosi, si vede Jamil allungare il braccio per colpirlo, insultandolo l’attimo dopo con la frase “coglione di merda”. Sempre in base alle testimonianze e ai video raccolti dalla nostra redazione, subito dopo l’aggressione un membro dello staff del rapper sarebbe sceso dal palco e avrebbe dato un ulteriore colpo (questa volta una testata) al ragazzo.

La felpa “incriminata”

Per dare voce ai protagonisti, abbiamo contattato il ragazzino, Angelo, che ci ha concesso un’intervista esclusiva per raccontare la sua versione dei fatti. Prima dell’intervista ci siamo accordati con Gast, rapper romano amico di Noyz Narcos, il quale ha voluto chiamare il giovane per sincerarsi delle sue condizioni. Una piccola sorpresa che ha fatto molto felice Angelo, fan da tempo del Truceklan, utile anche per dargli la carica prima di iniziare la nostra intervista.
Ad onor del vero, abbiamo tentato di contattare anche Jamil per avere una sua versione dei fatti, ma non ci è pervenuta risposta e ne rispettiamo la volontà, rinnovandogli l’invito adesso tramite le nostre pagine.

Ciao Angelo! Per iniziare, ti è piaciuta la sorpresa? Cosa vi siete detti con Gast?
Tantissimo! Gast è stato gentilissimo, mi ha chiesto come stavo e si è scusato da parte di tutto l’ambiente hip hop italiano per quello che è successo. Dopodiché abbiamo chiacchierato di musica e mi ha invitato a passare da Roma per incontrarlo e regalarmi il suo merchindising. È stato bellissimo, mi ha fatto un sacco di piacere. È il primo artista che in tutta questa storia si è esposto e ci ha messo la faccia, nella maniera più umile possibile. Ho davvero apprezzato il suo gesto. Un mito.

Perfetto, siamo contenti che la sorpresa ti sia piaciuta. La storia la conosciamo tutti e i video sono ormai di dominio pubblico, ma chiariamo una cosa: Sapevi che ci fosse un po’ di tensione fra l’ambiente di Propaganda e quello di Jamil?
Sapevo ci fossero stati degli screzi, ma allo stesso tempo si parla di un po’ di tempo fa. Sinceramente, non avrei mai pensato si potesse arrivare a questo punto, né che potessero andarci di mezzo i fan. Poi parliamoci chiaro: Noyz Narcos non ha mai dato troppa importanza a Jamil – parliamo di una strofa rispetto a ben due dissing – e così i suoi fan. Se la cosa non è reciproca che colpa ne ho? Non ci stavo proprio pensando, credimi.”

Il dibattito rispetto a ciò che ha fatto Jamil è arrivato a livello nazionale, al punto che molte testate giornalistiche e finanche molti Youtubers ne hanno parlato. Primi fra tutti, gli Arcade Boyz hanno dedicato sette minuti e mezzo di video alla vicenda. Loro, come tanti altri e anche Jamil stesso sotto un post su Instagram di Aban, hanno equiparato il gesto della felpa all’indossare la maglia della Juve (o della Lega, secondo gli Arcade Boyz) a Napoli. Col senno di poi, ti trovi d’accordo con queste affermazioni?
Il ragionamento da fare è ben diverso: Jamil e Noyz Narcos – ma anche chiunque altro in una situazione simile – sono persone adulte e mature, e dovrebbero sbrigarsela fra di loro, lasciando ascoltare ai ragazzi quello che cazzo gli pare. Un po’ come i genitori dovrebbero lasciar scegliere al proprio figlio quale squadra tifare. Adesso, io so che il calcio è ben diverso dal rap: tutti quanti ascoltiamo centinaia di artisti diversi, è normalissimo; tifare due squadre un po’ meno. Ma, comunque, ognuno è libero di fare ciò che vuole.
In ogni caso, io ho sentito gli Arcade Boyz e ci ho parlato. Loro hanno un po’ provato a difendere Jamil e il suo gesto: ora, io non metto in dubbio che la mia non sia stata un’idea furbissima, dettata più che altro dall’inconsapevolezza del problema, ma è davvero giustificabile uno schiaffo senza alcuna reale provocazione dietro?”

Quindi non c’è stata una tua vera provocazione oltre quella – involontaria, come dici – di indossare la felpa?
Assolutamente no, io ero in fondo, neanche sotto palco come dicono tutti. Anzi, sotto palco mi ci hanno chiamato per poi, dopo quello che è successo, farmici allontanare. E ancora, dopo la vicenda sono andato in ospedale, non sono rimasto al concerto come molti dicono.

Dopo quanto accaduto continuerai ancora ad ascoltare Jamil?
Come artista non mi dispiace e continuerò ad ascoltarlo. Come persona, sinceramente, mi è molto scaduta

Che indosserai al prossimo concerto?
Qualsiasi cosa, non importa!

N.B.: Di seguito pubblichiamo due dei numerosi video che ritraggono il momento della presunta aggressione. Nel primo di questi video, registrato ai piedi del palco, si vede il rapper chiamare Angelo e, successivamente, dargli quello che sembra uno schiaffo. Nel secondo video, ripreso da più dietro rispetto al primo, oltre alla già citata scena è possibile vedere, intorno al minuto 00:26, un membro dello staff di Jamil dare una testata ad Angelo.

 

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Intervista a Gast: “Star Roller primo disco ufficiale; Noyz? A breve il video.” 0 467

È uscito oggi, 22 febbraio, il primo disco ufficiale di Gast, Star Roller. Il rapper romano, già membro del TruceKlan, ha alle spalle diversi mixtape, tra cui il celeberrimo ‘Underground Legend’ – una delle pietre miliari, a nostro parere, del rap romano – e l’ancora fresco d’esordio ‘Cime Viola’. Uscito da un 2018 un tantino travagliato dopo esser balzato agli onori della cronaca per aver “dirottato” la metro B di Roma (in realtà non è andata così, ma si vola di fantasia in molte redazioni), ma anche pieno di soddisfazioni musicali come il già citato ‘Cime Viola’ e ‘2Win$’, quindi, il cantante ha rilasciato un disco di undici tracce interamente prodotto da Depha.

Era da qualche mese che non sentivamo Manuel, col quale ci eravamo messi in contatto in occasione di quello schiaffo di Jamil al ragazzino di Martina Franca al quale, grazie a noi, Gast è riuscito a chiedere scusa da parte di tutto l’ambiente Hip Hop italiano. Abbiamo quindi deciso che fosse davvero il caso di risentirci col rapper per approfondire questo nuovo disco, che segna un passaggio davvero importante per la sua carriera. Abbiamo quindi parlato di ‘Star Roller’, del ritorno di Noyz dopo l’assenza da ‘Cime Viola’, ma anche del rapporto con Depha e dei casini che sono successi in tutto questo periodo.

gast star roller

Ciao Manuel! Per iniziare quest’intervista, volevo porre alla tua attenzione un argomento di cui si è parlato a lungo nei mesi precedenti: quest’anno il vincitore di X-Factor è un rapper, Anastasio. È il primo rapper a vincere X-Factor Italia, e questa cosa ha scaturito varie riflessioni, una delle quali può essere assunta come un fatto: se questo non era chiaro già con i vari Fedez, Gue o Salmo, oggi più che mai sappiamo che il rap e la sua variante più commerciale, la trap, siano diventati il genere di punta ascoltato dagli italiani, entrando di prepotenza nell’universo del mainstream. Una cosa impensabile fino a vent’anni fa. Da, soprattutto, artista underground di lungo corso, come ti poni rispetto a questo?
“Guarda non so proprio chi sia il tipo, non seguo tv e mass media, certe notizie non mi arrivano proprio. Comunque, non è che ci voleva questo Anastasio per capirlo: ormai sono anni che la cultura pop ammicca al rap e viceversa, è ovvio che in Italia come nel mondo il rap-barra-trap abbia preso la maggior parte del pubblico. Ha totalmente spopolato, è davvero incredibile. C’è gente che conosc-No, vabbè. Tagliamo qua.”

No, no, continua, ti pare?
“Ma no, per dire, anche il più faggiano di vent’anni fa oggi ha fatto il botto con tre dieci dischi di platino, proprio perché va così di moda. Non è male eh, non dico che questa cosa non sia positiva e che tutti siano senza talento, ma c’è così tanta attenzione al genere che certa gente è sopravvalutata da morire. Poi oh, pure io ci sguazzo, ho firmato un contratto quest’anno che, dopo una vita nell’underground, non mi aspettavo. (Ride, n.d.r.) Comunque, non mi dilungo troppo altrimenti…”

Va bene, cambiamo argomento allora: a distanza di otto mesi, come pensi sia andato ‘Cime Viola Mixtape’?
“Guarda, ‘Cime Viola’ è andato benissimo, è il disco che è andato sold out più velocemente. Sono rimasto davvero soddisfatto, ha ottenuto risultati migliori delle aspettative.”

La cosa che ci ha lasciato piacevolmente sorpresi è che hai voluto radunare davvero un sacco di gente per quel disco, rappresenta molto.
“Diciamo che ho spinto su cosa c’è di buono in questo periodo, oltre ai classici Aban e Chicoria. Ho voluto spigne pischelli di ventuno e ventidue anni, come Numi, Yamba, Roma Guasta. Sono tutti molto particolari.”

Poco più di un mese dopo ‘Cime Viola’ hai anche rilasciato ‘Twin$’ con Aliendee. Com’è andato questo disco, invece?
“Anche quello è andato bene, si è trattato di un lavoro più di nicchia, settoriale. una cosa per gli addetti ai lavori. Resta comunque grande soddisfazione, bei feat, ‘na cosa alla romana.”

Perfetto! Possiamo allora parlare del presente: sappiamo che è uscito il tuo nuovo album: ‘Star Roller’. L’ultimo singolo, ‘Ferrari’, è in collaborazione con Pa Pa, un nome che proprio da poco ha iniziato a gravitarti intorno…
“Guarda, te la racconto questa perché è divertente: ho amici di vecchia data che mi hanno addirittura tolto dai social perché ho fatto il pezzo con Pa Pa. Sapevo che sarebbe stata una scelta drastica e mi avrebbero dato contro in tanti, ma quando ho sentito ‘Mercedes’ è scattata subito ‘Ferrari’. Sono sempre istintivo nella scelta dei feat: ci siamo visti e l’abbiamo scritta al volo in studio, mentre Eddy faceva il beat dove Pa Pa ringhia ‘Ferrari Ferrari Ferrari’”

Ma soprattutto c’è il singolo con Noyz! Segna un po’ un ritorno alle origini, mancava da tanto: molti lo aspettavano su ‘Cime Viola’.
“Sì, Noyz non è potuto esserci perché stava lavorando al suo disco, ‘Enemy’, ed era troppo impegnato, ma visti i risultati che ha ottenuto ha fatto bene a impegnarsi molto. ‘Cbr’ è una bella saracca, abbiamo girato il video con i Trilathera e lo droppiamo a giorni.”

Ci sono altre novità su questo disco che dobbiamo sapere?
“Oltre a ‘CBR’, il nuovo pezzo con Noyz, c’è anche ‘Scatta che Rollo’ tra i singoli estratti, una canzone tutta mia. Forse il pezzo più importante del disco è ‘Nuovo Pannella’. Questo nuovo lavoro sancisce anche il forte rapporto che si è creato con Depha.”

Volevo chiederti al proposito di parlarmi di questo rapporto e del suo futuro nel rap italiano: ho visto che è a lavoro su tanta roba.”
“Sì, è già uscito Carter con Depha, oggi io, e ci saranno anche altre novità. Sta provando a creare una nuova realtà, è un punto di riferimento a Roma, ci sto già dentro anche per ‘Cime Viola 2’. Continueremo sicuramente a collaborare.”

Cambiamo argomento: Una delle storie che ha catturato di più l’attenzione l’anno scorso è proprio stata la tua diatriba con Jamil. Vuoi spiegarci cos’è successo, in breve, prima dell’uscita di ‘Vinz’?
‘Vinz’ era pronto già pochi giorni dopo che lui, per la seconda volta, aveva messo la mia faccia in un suo video: sono già due volte che usi l’immagine mia senza chiedermelo, mi viene naturale farti un dissing.”

L’ultimo video a cui ti riferisci sarebbe ‘Noyz Diss’, giusto?
“Sì, esatto, quello in cui si porta tutti i bambini dell’asilo dietro, dove dice ‘Ringrazia Gast e Chico per la credibilità’, come se fossi un amico suo…”

Chiaro, quindi la faccenda gravita attorno alla storia dei video. Però, come hai detto, il dissing era pronto già da qualche giorno dopo l’uscita di Noyz Diss, un anno e mezzo fa: come mai, come poi ha accusato Jamil, tutto questo tempo?
“Sì, era già pronto ma all’epoca non mi serviva a niente: Jaminkia (sic) ha perfettamente ragione, l’ho strumentalizzato. mi sono fatto pubblicità alle sue spalle, come ha fatto lui con noi.”

Oltre alla storia di Jamil, nel 2018 sei stato bersagliato anche per la storia della metro, per cui hai fatto anche uscire un singolo, ‘Metro B’ appunto, che è contenuto anche in Star Roller. Ti terrai fuori dai guai in questo 2019?
“Vedremo, per ora mi sono beccato una denuncia penale con 4 articoli, vedremo come andrà il processo, bella pagliacciata, il mio avvocato farà un casino.”

Sdrammatizziamo per chiudere: hai qualche data per il nuovo disco già pronta?
“Abbiamo fatto un primo instore al Canapa Mundi, in collaborazione con Canaparoma, dove abbiamo presentato un’edizione limitata di infiorescenze: Metro Blu. Faremo presto l’instore da Graff Dream a Roma e da Propaganda a Milano. La prima data a Roma il 7 marzo!”

“Ollolanda”: Fabio Celenza produce la prima hit di Giorgia Meloni 0 651

È bastata una Stratocaster al fianco di Giorgia Meloni per creare quello che potrebbe essere definito “il primo singolo del Presidente di Fratelli d’Italia”.

Su LA7, in diretta, la Meloni spiega il suo punto di vista sulla questione immigrazione; parlando di Olanda, sbarchi, mosse estreme e vere e proprie lotte in mare degne di un pirata, sostenendo di voler affondare le navi straniere che illegalmente varcano i confini della propria terra. In più, però, durante la puntata dà spunto a terzi per la produzione della sua prima hit musicale: “Ollolanda”.

Il singolo viene creato e prodotto dall’ormai famoso Fabio Celenza, un doppiatore – ma soprattutto genio – che è diventato famoso grazie ai doppiaggi al leader dei Rolling Stones, Mick Jagger. La canzone in questione, dalle chiare influenze brasiliane, è stata proposta dapprima nel programma Propaganda Live. In seguito, il video è stato pubblicato sul canale Youtube dello stesso Celenza e, attraverso una Fender Stratocaster e delle scale musicali, amplifica il messaggio dell’imperatrice di Fratelli d’Italia.

Ma la Meloni non è nuova a queste vicende e, soprattutto, alla satira di Propaganda Live, col programma che per diverse puntate di fila ha riproposto in chiave musicale un altro suo discorso, questa volta sul Global Compact: Emma Marrone, Jovanotti e Samuel dei Subsonica sono i tre artisti che hanno messo in musica le parole della deputata. A seguire, in un’altra puntata, l’attore Valerio Mastandrea ha interpretato il testo in chiave drammatico-teatrale. Il risultato, inutile dirlo, è tutto da ridere.

Una strategia, quella di associare il pensiero politico al mondo della musica, che porterà sicuramente l’attuale Governo alle elezioni…in un eventuale cartone animato di Celentano.

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