“Artico”, il nuovo disco del Progetto Elysium salva i ghiacciai del Polo Nord 0 809

È in atto una spaventosa guerra che pochi super-ricchi hanno scatenato contro l’umanità e contro il Pianeta Terra, e lo stanno distruggendo. I ghiacci antichi del Polo Nord, miliardi d tonnellate di ghiaccio, si sono sciolti. La situazione è catastrofica: il Polo Nord si è sciolto completamente, si forma un sottile strato di ghiaccio invernale che d’estate si scioglie; miliardi di tonnellate di ghiaccio antico, che erano lì da migliaia di anni, non esistono più. Erano felici le multinazionali perché adesso risparmiano: invece di fare il giro largo ora possono passare là dove prima c’era il ghiaccio. Dementi, gente fuori testa, ma l’essere umano non è tanto diverso perché la sua vita è completamente disancorata dalla realtà.”. Sono le parole di Pier Giorgio Caria, ricercatore e documentarista italiano. Ed è anche da queste parole che nasce la nuova iniziativa del progetto Elysium, “Artico”. Ma andiamo per ordine.

Promosso dai progetti culturali Elysium e Adonai, insieme al Network Nuova Civiltà, alla piattaforma d’informazione musicale online Blunote Music ed al presidio culturale permanente denominato T.I.S.I.A. (Tecnologia, Innovazione, Scienza, Insolito, Arte) operativo nella città di Modugno, il Progetto Elysium si accinge a realizzare progetti musicali/sociali, finalizzati alle raccolte di fondi da destinare alle diverse cause che man mano verranno prese a cuore dal progetto stesso, promuovendone la vendita dei dischi a livello locale, sul territorio nazionale e finanche all’estero.

 

Un progetto già avviato da mesi, che ha visto la sua prima pubblicazione venire alla luce ad Aprile di quest’anno, col disco “Elysium: Artisti Uniti”, alla cui promozione hanno partecipato anche le associazioni Avis e Le Mani Tese Onlus una raccolta del meglio dell’underground italiano, volto alla realizzazione di un progetto di carattere ludico-sportivo-ricreativo, al fine di favorire la miglior permanenza nei reparti di oncoematologia pediatrica e neuropsichiatria infantile del Policlinico di Bari e di aumentare l’efficacia delle terapie e delle cure fornite ai piccoli degenti, rendendo quindi più proficuo il lavoro dei medici nella prestazione delle cure.

Un viaggio suggestivo, carico di sensazioni ed emozioni tanto eterogenee quanto vivide; un percorso esplorativo alla scoperta della periferia musicale italiana, delle sue realtà meno conosciute e delle novità più interessanti. Un disco che è dimostrazione, ancora una volta, di quanto la diversità e la varietà di generi siano la vera ricchezza della musica e di come, talent musicali e playlist di Spotify a parte, in Italia ci sia ancora chi si impegna nel fare musica in maniera autentica. Tutto sta nel volerlo scoprire.”, lo descrive così Francesco Carrieri in una recensione per Blunote Music, ad evidenziarne le qualità musicali mai scontate quando si tratta di progetti simili; perché il fine ultimo del Porgetto Elysium sarà anche raccogliere fondi per le più svariate cause, ma questo non significa certo trascurare la qualità musicale offerta al pubblico, sempre in cerca di novità che la radio normalmente non propone.

La copertina di “Artico” in anteprima per Blunote Music

Ma è con la prossima iniziativa di cui accennato all’inizio dell’articolo che il Progetto Elysium cerca la conferma di una buona riuscita del piano: “Artico”, una raccolta di quattro EP da cinque canzoni l’uno in un unico disco, si pone l’obbiettivo di raccogliere fondi da destinare alle attività di salvaguardia dei ghiacciai al Polo Nord. “Il Network Nuova Civilità, i progetti culturali Elysium/Adonai ed i gruppi musicali Aural Phaze featuring Fiordaligi, Form Follows, Nine Eight Central e Phoenix And The Oracle dedicano questo CD a tutti gli attivisti di Greenpeace che, attraverso l’iniziativa “Save The Arctic”, si battono ogni giorno per la salvaguardia del Polo Nord e per la realizzazione di un Santuario Globale, indispensabile per la sopravvivenza del Pianeta Terra e di tutti gli esseri viventi che lo abitano.”. Lo descrive così Massimo Lombardo, principale referente del Progetto Elysium.

La speranza è che le iniziative promosse dall’universo Elysium possano replicare i successi ottenuti da altri progetti musicali/sociali, come quello dei Rezophonic, citandone il più famoso, divenendo una costante delle classifiche italiane e issando in alto i valori etici di cui il progetto si fa promotore.

 

Per pre-ordinare il disco o per informazioni utili all’acquisto futuro contattare la pagina Facebook di Blunote Music.

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

“Storia di un Equilibrista”: il primo album di Massimo Stona 0 40

Chi è Massimo Stona? È un cantautore piemontese attivo dal 2008. L’anno successivo pubblica il primo EP e da lì in avanti diversi singoli, mentre continua la sua attività live e la partecipazione a vari festival.

Cosa ha fatto recentemente Massimo Stona? Nel 2017 ha iniziato a collaborare con Guido Guglielminetti, storico bassista – tra le altre cose – di Francesco De Gregori, mentre da poco ha pubblicato il suo primo album intitolato “Storia di un equilibrista“.

Che genere fa Massimo Stona? Diciamo Indie Pop con qualche influenza brasiliana. Un po’ Mannarino, un po’ Negrita, un po’ Brunori.

La title track Storia di un equilibrista apre le danze con un buon mix tra chitarra acustica e base di batteria. Le altre percussioni sembrano non amalgamarsi in modo molto naturale, ma il risultato è comunque un pezzo orecchiabile.

Nell’armadio ci introduce all’anima vagamente latin e lounge di Stona. Si aggiungono piano e percussioni per creare una canzone rilassante, con qualche piccola variazione ogni tanto per non rischiare di annoiare.

Streaming ha la giusta dose di energia e un ritornello che funziona bene.

Con Belladonna ci troviamo un altro ritornello che sa prendere. Anche gli stop improvvisi nelle strofe risultano abbastanza interessanti.

Ascoltando i primi secondi L’agio del naufragio non si può che rimanere un po’ spiazzati: cosa ci fanno queste cosine bippanti in un album del genere? Poi si torna alla normalità. Cori e voce femminile sono un’ottima aggiunta a una base musicale semplice ma efficace.

Con Troppo pigro abbiamo un cambio di ritmo che movimenta un po’ la situazione. Arrivati a metà disco c’è da dire una cosa: la voce che si abbassa in un sussurro pieno di pathos a ogni fine di verso inizia a stufare un po’.

Il suono dello shaker di Gamberi ci riporta brevemente in territorio latino, mentre le strofe della successiva Mannequin ricordano qualcosa dei Bluvertigo. Anche qui non può comunque mancare un rapido intervento di percussioni.

Il suono che richiama quello di un sonar dà il via all’omonimo pezzo – Sonar, appunto. L’ormai immancabile chitarra acustica cede il passo a una batteria e a una tastiera anni ’80. Ancora una volta è il ritornello il vero punto forte.

In Santa pazienza i suoni di pianoforte e archi si mescolano per dare vita a un lentone che non sarebbe male se non ci fosse qualche imprecisione a livello di voce.

Com’è “Storia di un Equilibrista” di Massimo Stona? È un album variegato, che spazia da uno stile all’altro, pur mantenendo in ogni traccia una stessa impronta distintiva data dalla voce e dalla chitarra acustica di Stona. In generale è ben fatto e di facile ascolto, con linee vocali e di basso ritmicamente varie e interessanti. D’altro canto non mancano alcune imprecisioni nella voce e nella chitarra, i testi peccano di rime interne un po’ facilotte (come “agio del naufragio”, per dirne una). Insomma, i margini di miglioramento sono chiari ma la base di partenza non è malvagia.

“Palasport 2019”, Daniele Silvestri annuncia il nuovo tour in vista del prossimo disco 0 49

Dopo il successo di “Acrobati“, debuttante al primo posto nelle classifiche FIMI e premiato col disco d’oro, Daniele Silvestri è in studio di registrazione per le fasi finali del suo nuovo disco, del quale ancora non si conosce il nome o la tracklist. Nonostante ciò, con dei post su Facebook e Instagram, il cantautore romano ha annunciato il nuovo tour nei palazzetti di tutta Italia per la presentazione del disco, il tutto condito da un breve teaser.

Ci sono voluti 50 anni di vita e 25 di carriera per trovare non tanto il coraggio, quanto la voglia di decidere di fare un tour nei palasport. Ho sempre amato gli spazi più raccolti, o la magia dei teatri… e continuerò a farlo. Ma ho anche sempre avuto voglia di cimentarmi con sfide diverse, e a quanto pare le nuove canzoni sembrano spingermi in questa direzione

Col titolo “Palasport 2019“, le prime date annunciate del tour – alle quali se ne aggiungeranno sicuramente delle altre – prevedono concerti nelle principali città italiane a partire da Ottobre 2019.

PALASPORT 2019 – LE DATE 

25 Ottobre – Roma, Palazzo dello Sport

8 Novembre – Padova, Kione Arena

9 Novembre – Rimini, RDS Stadium

15 Novembre – Bari, Palaflorio

16 Novembre – Napoli, Palapartenope

22 Novembre – Milano, Mediolanum Forum

23 Novembre – Torino, Pala Alpitour

Argomenti popolari

Editor Picks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: