Blunote Radar X Petite

Petite è il nome che Giulia Pellegrino sceglie per impugnare il suo microfono. Giovanissima, classe ’99, viene al mondo a Cormano, in provincia di Milano, dall’unica donna che le resterà accanto per la vita, ovvero sua madre. Malgrado la mancanza di una famiglia completa, compensata dalla presenza di suo nonno, cresce senza rancori d’alcun tipo, con il carattere di chi nasce donna e sa che, per questo motivo, sarà destinata a combattere dal giorno uno. Milano dei sogni, Milano degli innamorati di Remigi; Milano delle luci abbaglianti, Milano dell’impossibile; Milano che non guarda in faccia nessuno, che a volte sa buttarti giù come una matrigna cattiva. Venire dalla provincia significa spesso non-appartenere, e scavalcare questa barriera significa il più delle volte sconfiggere i pregiudizi delle persone che ti vogliono inquadrato in un ruolo ben preciso. Petite sa bene tutto questo, lo ha imparato tra le file dei banchi e le compagnie evanescenti come barche in mezzo al mare, in preda alla tempesta dell’omologazione.

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