Dario Dee si racconta in “Dario è uscito dalla stanza” 0 115

Primo album ufficiale di Dario Dee, “Dario è uscito dalla stanza.” è il continuo musicale (e anche logico) di un progetto discografico antecedente, contenente la favola Nella stanza di Dario. In quest’ultimo LP si trovano 16 brani all’insegna di un pop contaminato da neo soul e elettronica anni ’80.

Dario Dee, cantautore, pugliese, classe 1982, inizia la sua avventura musicale al conservatorio di Bari, passando per vari cori – gospel e non – e gruppi vocali. Infine approda alla scrittura e alla composizione di inediti, intraprendendo la via del cantautorato. Nel 2015 pubblica il suo primo EP Sopra le righe 2.015, mentre nel 2018 escono alcuni singoli che anticipano il suo ultimo lavoro; nel frattempo, partecipa a svariate competizioni e manifestazioni musicali, tra Roma e la Puglia.

Dario Dee Dario è uscito
Cover dell’album “Dario è uscito dalla stanza.” di Dario Dee.

INTRO apre le danze: sotto le sognanti note del Valzer Op. 69 n. 1 di Chopin, la voce sussurrata di Dario Dee introduce delicatamente all’ascolto, tirando un po’ le somme e ringraziando chi di dovere.
Il mio pesce corallo rosso è una sorta di filastrocca che non concede di prendere fiato neanche un secondo. La tastiera sembra restituire un suono “subacqueo”, mentre il basso segue il ritmo serrato del testo, sovrastando il tutto con uno effetto wah forse troppo accentuato.
In auto con RAF racconta un amore solido e duraturo, ricostruendone ombre e luci. Lo spirito guida del non-a-caso citato Raf pervade l’intero brano, cullato da giri di pianoforte.

In SeNZa GRaviTà si fa più evidente l’influsso del soul. Il ritmo traballante, diviso tra shuffle, stop ricorrenti e improvvise accelerazioni della linea vocale, rende bene l’idea di una divagazione che sfugge alla forza di gravità.
Noi2Vele esordisce con un breve parlato, mentre un basso sincopato e una cassa regolare – un’accoppiata che ricorre spesso – aumentano d’intensità. Particolarmente riuscito è il prechorus, con degli accenti in levare incalzanti, mentre il rullante nel ritornello fa più da rumore di disturbo che abbellimento.
La title track Dario è uscito dalla stanza è un racconto ben narrato che alterna parti parlate e cantate in un ottimo equilibrio, sopra a una base accattivante. Bisogna dire che sentire Dario Dee parlare di Dario in terza persona fa un po’ strano, ma la vena umoristica saggiamente attenua questa gran quantità di ego.

Nell’atmosfera eterea creata da cori sintetici e tastiere di INTERLUDE I, viene ripetuta quasi come un mantra la frase “un sogno ci salverà”, che è un po’ il nucleo tematico fondante dell’intero lavoro.
Il testo sarcastico e sopra le righe di LeONi, si innesta sopra a una base che vagamente ricorda qualcosa di Fatboy Slim: cori in falsetto, linea di basso minimale in loop, abbondanza di effetti e suoni variegati. Il risultato è buono e sa prendere.
Con Su di me ci troviamo immersi in un ambiente pop che sta a cavallo fra anni ’80 e ’90. Questo sembra essere l’habitat naturale per la voce di Dario Dee, che riesce a esprimere al meglio tutto il suo potenziale. Unico neo, l’effetto phaser iniziale un po’ straniante e non molto fluido.
Il primo minuto di Caldo d’Estate, freddo a Natale vede protagonista un testo sentito sul delicato argomento della violenza sulle donne. All’entrata di tastiera e drum machine, si delinea più chiaramente una struttura da lenta ballad in 6/8, nel complesso ben riuscita.

I cori e le poche note di tastiera del secondo intermezzo INTERLUDE II creano la giusta atmosfera che anticipa una cover del brano di Pino Daniele Arriverà l’Aurora. Alla canzone viene fatto indossare un vestito elettronico e moderno, che tutto sommato non le sta male.
In Neve cade… si ritrova una scia dance primi anni duemila che ci accompagna spensieratamente per tutto il brano. Nascosto in una fugace citazione, c’è anche un’altra probabile influenza proveniente dal panorama pop italiano, ovvero Tiziano Ferro.
Con MiRiaM_Aria_ viene trattato l’impegnativo tema del conflitto siriano, attraverso il racconto, quasi rappato, di un’infanzia perduta allo scoppio delle bombe. Giocando con la parola centrale “aria”, viene inserita la Aria sulla quarta corda, riarrangiamento di August Wilhelmij di un’aria di Bach. Tanto per capirci, la sigla di Superquark.
You can’t hurry LOVE (outro) è un brevissimo omaggio a cappella al celebre brano delle The Supremes. D’altronde soul e Motown sono riferimenti importanti per Dario Dee.
Infine, si chiude con il messaggio positivo e il sound rilassato di CuORe ImPAviDo (+). Menzione d’onore per il riff distorto che segue i ritornelli e che dona la giusta energia al tutto.

In generale “Dario è uscito dalla stanza.” è un disco interessante, che però possiede dei difetti evidenti. Ogni brano contiene un suo punto di forza, come una narrazione fluida, una sperimentazione sonora stimolante o una porzione particolarmente orecchiabile. D’altro canto la godibilità dei pezzi viene spesso oscurata da qualche neo: un effetto disturbante, un’imprecisione della voce, un suono troppo artificioso, un’equalizzazione non perfetta. Il potenziale non manca, ma forse servirebbe un’attenzione maggiore ai dettagli e un lavoro di rifinitura più attento.


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Uno Maggio Taranto: conferenza con i Terraross 0 83

Dominique Antonacci, frontman della band jonica Terraross, ha incontrato l’area stampa dell’ 1Maggio Libero e Pensante e ha espresso il suo pensiero su alcune tematiche sensibili dibattute sul palco del Parco Archeologico delle mura greche.

Argomento centrale, la musica come strumento terapeutico per migliorare le condizioni di salute: «ci sono dati scientifici che dimostrano come le donne, approcciandosi alla musica, abbiano cambiato in positivo il loro atteggiamento nei confronti della malattia. Se la gente di Taranto, allo stesso modo, fosse un po’ più rilassata e ascoltasse buona musica, riuscirebbe a lavorare meglio anche sul fronte ILVA».

Sulla città e la sua situazione attuale, ha dichiarato: «basta avere consapevolezza di se stessi e credere in ciò che si è. Abbiamo un territorio stupendo: Taranto ha storia, tradizione, tante bellezze a livello architettonico, e potremmo vivere di turismo 365 giorni all’anno solo grazie a quello che ci hanno lasciato». Antonacci ha anche citato il villaggio turistico di Borgo Egnazia, esempio di impresa vincente nell’ambito turistico situato nei pressi di Savelletri (Fasano), che da anni collabora con i Terraross. «La struttura ospita 600 dipendenti durante l’inverno e almeno il doppio d’estate: è una vera e propria industria. Non è impossibile pensare ad altri progetti del genere, che sarebbero prosperi per il nostro territorio». La grande sfida è quella con la classe politica, spesso impegnata a guardare solo al microcosmo del presente escludendo invece previsioni sul lungo periodo di cui potranno beneficiare le generazioni future.

Sul concerto dell’ 1Maggio Libero e Pensante, si è invece così espresso: «ogni anno è sempre un’emozione diversa. La nostra musica è semplice e genuina, quella dei nostri nonni. Arriva subito, ci si prende per mano e si vive un momento di felicità. Questa musica esiste da 3000 anni; noi la riscopriamo oggi, ma se è durata così a lungo e ancora oggi funziona, un motivo c’è».

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Faber Nostrum, la scena italiana canta De Andrè 0 145

È uscito Faber Nostrum (Sony Music / Legacy Recordings), l’album tributo a Fabrizio De Andrè, che vede la partecipazione speciale di alcuni dei nomi più influenti della nuova scena musicale italiana. « Sono senza dubbio favorevole a rivisitazioni che comportano scelte coraggiose e quasi spericolate, per poi scoprire, piacevolmente, che hanno ragione di esistere – commenta Dori Ghezzi – Del resto, anche Fabrizio sentiva di volta in volta l’esigenza di sperimentare e innovarsi cercando di non ripetere se stesso. Queste operazioni oltretutto ci confermano che c’è sempre un forte punto di congiunzione e comprensione fra più generazioni e diversi linguaggi». Il disco vede la partecipazione di alcuni dei nomi più influenti della nuova scena musicale italiana, dai Canova agli Ex-Otago, passando per Motta, La Municipàl e gli Zen Circus.
Faber Nostrum è disponibile al link: https://SMI.lnk.to/FaberNostrum

faber nostrum de andrè
La copertina di “Faber Nostrum”

Di seguito la tracklist completa dell’album:

Gazzelle – Sally

Ex-Otago – Amore che vieni, amore che vai

Willie Peyote – Il bombarolo

Canova – Il suonatore Jones

CIMINI feat. Lo stato sociale – Canzone per l’estate

Ministri – Inverno

Colapesce – Canzone dell’amore perduto

The Leading Guy – Se ti tagliassero a pezzetti

Motta – Verranno a chiederti del nostro amore

La Municipàl – La canzone di Marinella

Fadi – Rimini

The Zen Circus – Hotel Supramonte

Pinguini Tattici Nucleari – Fiume Sand Creek

Artù – Cantico dei drogati

Vasco Brondi – Smisurata preghiera

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