Dire Straits, Bon Jovi e Nina Simone tra le new entry della Rock and Roll Hall of Fame 0 1117

La Rock and Roll Hall of Fame – il celebre museo della musica a Cleveland, Ohio, USA – ha finalmente annunciato, nella giornata di ieri i premiati dell’edizione 2018. Bon Jovi, Dire Straits, Moody Blues, Cars e Nina Simone entreranno nel prestigioso novero della “Hall of Fame”. La cerimonia si terrà il 14 aprile 2018 presso la Public Hall di Cleveland.
Gli artisti diventano “nominabili” per l’occasione, solo se il primo album o singolo è stato pubblicato almeno 25 anni prima. Gli unici eleggibili per la prima volta quest’anno erano i Radiohead che non sono purtroppo però riusciti a conquistare il premio. Tra i candidati esclusi di quest’anno anche Rage Against The Machine, Kate Bush, Depeche Mode, Judas Priest; Eurythmics, LL Cool J, MC5.

È tradizione che le band tornino a suonare nelle loro formazioni originarie per l’occasione. Un ritorno atteso e discusso è quello della formazione originale dei Bon Jovi. La palla è quindi passata nelle ore scorse nelle mani di Richie Sambora, lo storico chitarrista della band, che ha abbandonato il gruppo nel 2014. Nonostante i recenti dissidi pare che l’ex compagno della band abbia teso una mano al frontman Jon Bon Jovi per la cerimonia di iscrizione della band.
Resta invece incerta seppure auspicabile la presenza di Alec John Such, il bassista della line-up storica del gruppo fuori dalla formazione dal 1994.
Il tastierista della band David Bryan ha invece dichiarato circa l’esibizione: “quella è sicuramente la parte più difficile, perché abbiamo tutti grandi canzoni. Forse faremo uno standard Blues, non lo so. Decideremo tutto solo quando ci troveremo tutti insieme in una stanza

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Uno Maggio Taranto: intervista ai Colle der Fomento 0 232

Anche i Colle der Fomento presenti ieri all’Uno Maggio Libero e Pensante. Li abbiamo incontrati nel backstage qualche ora dopo la loro esibizione, riuscendo a parlare in esclusiva con Danno per una brevissima intervista. (Leggi anche la nostra intervista esclusiva di ieri a Squarta dei Cor Veleno)

Da Roma – Rome Sweet Home, per citare Dj Gengis – a Taranto, precisamente al “controconcerto” di quello romano. Una tua breve impressione.
Beh, a noi a Roma non ci hanno mai chiamato [Ride, n.d.r.]. Qui ci hanno chiamato e ringraziamo infatti Roy Paci, ma non è per questo. Questa ci sembrava e ci sembra – e lo abbiamo visto con gli occhi oggi – una manifestazione non solo musicale; non voglio dire politica, diciamo una sorta di presa di coscienza. È sempre buono prendere coscienza di quello che ci sta succedendo intorno.”

Prese di coscienza che oggi servono un sacco, infatti son stati tanti i messaggi di antifascismo, lotta al sistema…
Noi, purtroppo, veniamo da Roma, e Roma è ‘na città piena di fascisti, apparenti o reali. Ci siamo nati in mezzo, li abbiamo sempre visti: non ci sono mai piaciuti, noi non siamo mai piaciuti a loro e quindi niente, noi ribadiamo il nostro essere antifascisti e speriamo che chi ci ascolta capisca e condivida questo nostro aspetto.

Un messaggio alla città di Taranto da parte di Danno.
Resistete e smettiamo tutti di credere ai primi che ci promettono il cielo che tanto il cielo non ce la daranno mai. Insomma, resistete: la parola d’ordine è resistenza umana.

Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

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