Eminem in concerto per la prima volta in Italia 0 288

È finalmente ufficiale: Eminem ha posto fine alla sua assenza dai palchi italiani. L’evento, faticosamente atteso per più di un decennio, avrà luogo il 7 luglio presso l’ Area Expo di Milano. Dopo la disastrosa esperienza a Sanremo nel 2001, il rapper è tornato a far sentire la sua voce nel paese del bel canto solo nel 2004, esibendosi sul palco degli MTV Europe Music Awards.

Il live previsto per luglio, organizzato da Live Nation, sarà il suo primo vero concerto nel nostro paese. La tappa italiana sarà un punto del “Revival tour”, previsto per il lancio del pluripremiato disco Revival – ormai vincitore di 15 Grammy Awards.

I biglietti per il concerto saranno disponibili da mercoledì 31 gennaio alle ore 10.00, fino alle ore 10.00 di venerdì 2 febbraio, su MyLiveNation registrandosi gratuitamente sul sito www.livenation.it.
I biglietti sono stati suddivisi in tre fasce di prezzo. La prima che parte da 65 euro, il sottopalco da 80 e l’agognatissimo “Vip Upgrade” che arriva fino a 192 euro, prevedendo nel prezzo del biglietto una sala riservata con toilette, check-in riservato, un free drink e un pass laminato, da portare a casa come souvenir dell’evento.

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Massive Attack a Milano: resoconto di una serata a cui nessuno di noi era pronto 0 429

Non avevo visto la scaletta di Milano, ma immaginando che non variasse molto dalle precedenti, ho tirato giù qualche somma: Mezzanine più cover. “Mezzanine più cover?” dicevo a me stesso; “Che motivo avete proprio voi, Massive Attack, di fare delle cover durante un tour che rimarrà nella storia? Voi, che nel repertorio avete pezzi così stratosferici da evitare cover anche durante i live in garage…” Ma come sempre, ho pensato troppo senza guardare il soggetto nella sua essenza; insomma, penso troppo, e pure male, ma in ogni caso non si parla di me, qui.

Il fatto è che chi sta andando al tour del ventennale di Mezzanine pensa di andare a un concerto, ma si sbaglia, non è questo il caso. Il live di ieri sera è stato uno spettacolo cinematografico, una mostra d’arte, una lezione di storia, di filosofia; una visita dallo psicologo e uno schiaffo in faccia. Si, uno schiaffo in faccia, a noi che non abbiamo capito finora un cazzo della situazione in cui ci troviamo e che probabilmente lo capiremo troppo tardi.

Diciassette brani, sei cover, nulla di Blue Lines, assenza totale di ogni capolavoro a parte Mezzanine. Il motivo? Costruire una trama perfetta per un messaggio che restasse impresso nella mente di chi con il telefono in alto filmava frasi contro i danni del digitale nella nostra società; dell’alienazione, di una libertà che non è altro che un’illusione. E per farlo i Massive si son serviti di Found a Reason dei Velvet Underground, come per dire fin dall’inizio: trovami una ragione in tutto questo; il tutto condito da filmati toccanti, sì, ma spesso apparentemente banali: perché, appunto, non capiamo un cazzo. A seguire Risingson, ed eccoli lì i Massive, quello che la gente voleva: “Bastava divertire le vostre serate estive” diceva un certo Fabrizio De André.

A seguire Saturday Night dei Cure, un brano già riproposto nel tour del ’98 e confermato con messaggi che si spingono oltre, insieme ai brani seguenti, individuando un’umanità che vive con gli occhi chiusi di fronte a disgrazie come guerre, torture e cose ben peggiori come l’ignoranza voluta. E poi arriva una potente Man Next Door ad accontentare un pubblico che, in realtà, stava iniziando a capire qualcosa; a parte il tizio in transenna che fin dal primo minuto faceva la diretta e che ha fatto partire una ola di bestemmie.

Prima della prossima cover passeranno altri due pezzi storici: Black Milk e Mezzanine; Black fa impazzire tutti perché Elizabeth è tornata, la Fraser è proprio lì davanti a noi, con quella voce da orgasmo che crea un’alchimia perfetta con il sound dei Massive. Mentre riguardo Mezzanine c’è poco da dire: impeccabile, i batteristi son dei mostri; ci hanno fatto capire quanto è importante andare a tempo nella vita.

La cover che è arrivata dopo è stata Bela Lugosi’s Dead, storico brano dei Bauhaus, reinterpreto dai Massive attraverso un’intensa presenza elettronica, una voce quasi grottesca e un video a primo impatto da “facciata” ma che a piccoli spezzoni faceva capire il messaggio. “Yes? No? I don’t know?” Quanti “non lo so” pronunciamo per non dire la verità? In seguito arriverà Exchange, eseguita in modo impeccabile, quasi da studio ma con dei bassi migliori. Spezziamo una lancia a favore di chi si è occupato della gestione del suono, anch’esso impeccabile.

“Vote for change”. Uno dei messaggi della cover che arriverà dopo: See a Man’s Face: interpretata, come per Man Next Door, da un immenso Horace Andy. Un classico reggae che come ogni brano del contesto, porta con sé un forte messaggio: vota per cambiare. Si, la politica è stata al centro della trama dello spettacolo. Ovviamente. La politica è ovunque, pure in Topolino. Soprattutto in Topolino.

Adesso sto pensando a una cosa e mi sento un po’ in colpa. Sto parlando solo delle cover, limitandomi a una breve presentazione dei brani della band inglese. Ma il fatto è che non c’è bisogno di presentazioni, son sicuro che loro, i Massive Attack, vorrebbero sentir parlare soprattutto del messaggio di questo tour e sicuramente Robert non leggera mai queste parole. Ma nel caso: ROBERT, se stai leggendo dimmi se sei Bansky!

In seguito comunque arriverà Dissolved Girl e Where Have all the Flowers Gone?, cover di Pete Seeger e di Elizabeth Fraser. Una toccante interpretazione che racconta gli orrori della guerra, di un mondo che si ammazza a vicenda per qualcosa che non appartiene e mai apparterrà né all’uno né all’altro.

Dopo l’esecuzione arriva Rockwrok, una cover degli Ultravox eseguirà da un collettivo diventato per un attimo Brit rock. Accompagnato da un video ironico in cui spuntano vari personaggi dello spettacolo che, nel loro insieme, vogliono comunicare il modo in cui anch’essi influenzano fortemente la società.

Arrivati a questo punto la gente aspetta soltanto una cosa: Angel. E infatti Horace Andy sale sul palco e manda la folla in delirio con il suo “Love you, love you, love you“. Poi ci penserà la Fraser a non far scendere il picco di adrenalina attraverso la tanto attesa Teardrop: uno dei brani più storici e mainstream del collettivo.

Poi di colpo il delirio: una cover di Levels di Avicii. In fondo, al di là delle cose negative, bisogna svagarsi nella vita; fermare per un attimo la sofferenza – illuderci – e ballare. Infine ci pensa la solita Fraser a chiudere con Group Four, lasciando spazio a ogni membro della band per virtuosismi vari e saluti che non sono arrivati. Ma in fondo non li voleva nessuno.

Non bastano tutte queste parole per raccontare quanto successo ieri sera, e non basta nemmeno la mia interpretazione del messaggio; perché temi centrali a parte, qui c’entra molto la soggettività. Uno spettacolo audiovisivo con un unico messaggio che mostra in maniera schietta gli orrori della politica mondiale, della guerra, della società che si sta creando e di quella che verrà. Uno spettacolo unico nel suo genere per un pubblico che forse ancora non è pronto; e sì, mi riferisco ancora a quello della diretta in transenna. Ho partecipato anch’io alla ola.

A Robert: se Bansky sei tu non lo dire mai, ancora non siamo pronti. In vent’anni di Mezzanine, disagi politici e guerre, nessuno ha capito nulla; figuriamoci concepire l’esistenza di un artista in grado di influenzare così positivamente le masse con una bomboletta spray.

Tre Allegri Ragazzi Morti, in arrivo il nuovo disco: “Sindacato dei Sogni” 0 182

Dopo la pubblicazione dei due singoli e video “Caramella” e “Bengala”, i Tre Allegri Ragazzi Morti, annunciano l’uscita del nuovo attesissimo album di inediti. S’intitola “Sindacato dei Sogni” il nuovo lavoro discografico del gruppo mascherato più amato d’Italia, in uscita il 25 gennaio 2019 per La Tempesta / distr. Believe.

In oltre venti anni di attività, Tre allegri ragazzi morti hanno attraversato generi ed ispirazioni diverse. Dal punk rock naif delle origini, al reggae, alla cumbia, mantenendo sempre una forte riconoscibilità e poetica.

Approdano ora al loro nono album in studio e annunciano anche la grande festa di presentazione del disco a Milano, in programma il 24 gennaio alla Santeria Social Club.

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