Intervista a Gast: “Star Roller primo disco ufficiale; Noyz? A breve il video.” 0 691

È uscito oggi, 22 febbraio, il primo disco ufficiale di Gast, Star Roller. Il rapper romano, già membro del TruceKlan, ha alle spalle diversi mixtape, tra cui il celeberrimo ‘Underground Legend’ – una delle pietre miliari, a nostro parere, del rap romano – e l’ancora fresco d’esordio ‘Cime Viola’. Uscito da un 2018 un tantino travagliato dopo esser balzato agli onori della cronaca per aver “dirottato” la metro B di Roma (in realtà non è andata così, ma si vola di fantasia in molte redazioni), ma anche pieno di soddisfazioni musicali come il già citato ‘Cime Viola’ e ‘2Win$’, quindi, il cantante ha rilasciato un disco di undici tracce interamente prodotto da Depha.

Era da qualche mese che non sentivamo Manuel, col quale ci eravamo messi in contatto in occasione di quello schiaffo di Jamil al ragazzino di Martina Franca al quale, grazie a noi, Gast è riuscito a chiedere scusa da parte di tutto l’ambiente Hip Hop italiano. Abbiamo quindi deciso che fosse davvero il caso di risentirci col rapper per approfondire questo nuovo disco, che segna un passaggio davvero importante per la sua carriera. Abbiamo quindi parlato di ‘Star Roller’, del ritorno di Noyz dopo l’assenza da ‘Cime Viola’, ma anche del rapporto con Depha e dei casini che sono successi in tutto questo periodo.

gast star roller

Ciao Manuel! Per iniziare quest’intervista, volevo porre alla tua attenzione un argomento di cui si è parlato a lungo nei mesi precedenti: quest’anno il vincitore di X-Factor è un rapper, Anastasio. È il primo rapper a vincere X-Factor Italia, e questa cosa ha scaturito varie riflessioni, una delle quali può essere assunta come un fatto: se questo non era chiaro già con i vari Fedez, Gue o Salmo, oggi più che mai sappiamo che il rap e la sua variante più commerciale, la trap, siano diventati il genere di punta ascoltato dagli italiani, entrando di prepotenza nell’universo del mainstream. Una cosa impensabile fino a vent’anni fa. Da, soprattutto, artista underground di lungo corso, come ti poni rispetto a questo?
“Guarda non so proprio chi sia il tipo, non seguo tv e mass media, certe notizie non mi arrivano proprio. Comunque, non è che ci voleva questo Anastasio per capirlo: ormai sono anni che la cultura pop ammicca al rap e viceversa, è ovvio che in Italia come nel mondo il rap-barra-trap abbia preso la maggior parte del pubblico. Ha totalmente spopolato, è davvero incredibile. C’è gente che conosc-No, vabbè. Tagliamo qua.”

No, no, continua, ti pare?
“Ma no, per dire, anche il più faggiano di vent’anni fa oggi ha fatto il botto con tre dieci dischi di platino, proprio perché va così di moda. Non è male eh, non dico che questa cosa non sia positiva e che tutti siano senza talento, ma c’è così tanta attenzione al genere che certa gente è sopravvalutata da morire. Poi oh, pure io ci sguazzo, ho firmato un contratto quest’anno che, dopo una vita nell’underground, non mi aspettavo. (Ride, n.d.r.) Comunque, non mi dilungo troppo altrimenti…”

Va bene, cambiamo argomento allora: a distanza di otto mesi, come pensi sia andato ‘Cime Viola Mixtape’?
“Guarda, ‘Cime Viola’ è andato benissimo, è il disco che è andato sold out più velocemente. Sono rimasto davvero soddisfatto, ha ottenuto risultati migliori delle aspettative.”

La cosa che ci ha lasciato piacevolmente sorpresi è che hai voluto radunare davvero un sacco di gente per quel disco, rappresenta molto.
“Diciamo che ho spinto su cosa c’è di buono in questo periodo, oltre ai classici Aban e Chicoria. Ho voluto spigne pischelli di ventuno e ventidue anni, come Numi, Yamba, Roma Guasta. Sono tutti molto particolari.”

Poco più di un mese dopo ‘Cime Viola’ hai anche rilasciato ‘Twin$’ con Aliendee. Com’è andato questo disco, invece?
“Anche quello è andato bene, si è trattato di un lavoro più di nicchia, settoriale. una cosa per gli addetti ai lavori. Resta comunque grande soddisfazione, bei feat, ‘na cosa alla romana.”

Perfetto! Possiamo allora parlare del presente: sappiamo che è uscito il tuo nuovo album: ‘Star Roller’. L’ultimo singolo, ‘Ferrari’, è in collaborazione con Pa Pa, un nome che proprio da poco ha iniziato a gravitarti intorno…
“Guarda, te la racconto questa perché è divertente: ho amici di vecchia data che mi hanno addirittura tolto dai social perché ho fatto il pezzo con Pa Pa. Sapevo che sarebbe stata una scelta drastica e mi avrebbero dato contro in tanti, ma quando ho sentito ‘Mercedes’ è scattata subito ‘Ferrari’. Sono sempre istintivo nella scelta dei feat: ci siamo visti e l’abbiamo scritta al volo in studio, mentre Eddy faceva il beat dove Pa Pa ringhia ‘Ferrari Ferrari Ferrari’”

Ma soprattutto c’è il singolo con Noyz! Segna un po’ un ritorno alle origini, mancava da tanto: molti lo aspettavano su ‘Cime Viola’.
“Sì, Noyz non è potuto esserci perché stava lavorando al suo disco, ‘Enemy’, ed era troppo impegnato, ma visti i risultati che ha ottenuto ha fatto bene a impegnarsi molto. ‘Cbr’ è una bella saracca, abbiamo girato il video con i Trilathera e lo droppiamo a giorni.”

Ci sono altre novità su questo disco che dobbiamo sapere?
“Oltre a ‘CBR’, il nuovo pezzo con Noyz, c’è anche ‘Scatta che Rollo’ tra i singoli estratti, una canzone tutta mia. Forse il pezzo più importante del disco è ‘Nuovo Pannella’. Questo nuovo lavoro sancisce anche il forte rapporto che si è creato con Depha.”

Volevo chiederti al proposito di parlarmi di questo rapporto e del suo futuro nel rap italiano: ho visto che è a lavoro su tanta roba.”
“Sì, è già uscito Carter con Depha, oggi io, e ci saranno anche altre novità. Sta provando a creare una nuova realtà, è un punto di riferimento a Roma, ci sto già dentro anche per ‘Cime Viola 2’. Continueremo sicuramente a collaborare.”

Cambiamo argomento: Una delle storie che ha catturato di più l’attenzione l’anno scorso è proprio stata la tua diatriba con Jamil. Vuoi spiegarci cos’è successo, in breve, prima dell’uscita di ‘Vinz’?
‘Vinz’ era pronto già pochi giorni dopo che lui, per la seconda volta, aveva messo la mia faccia in un suo video: sono già due volte che usi l’immagine mia senza chiedermelo, mi viene naturale farti un dissing.”

L’ultimo video a cui ti riferisci sarebbe ‘Noyz Diss’, giusto?
“Sì, esatto, quello in cui si porta tutti i bambini dell’asilo dietro, dove dice ‘Ringrazia Gast e Chico per la credibilità’, come se fossi un amico suo…”

Chiaro, quindi la faccenda gravita attorno alla storia dei video. Però, come hai detto, il dissing era pronto già da qualche giorno dopo l’uscita di Noyz Diss, un anno e mezzo fa: come mai, come poi ha accusato Jamil, tutto questo tempo?
“Sì, era già pronto ma all’epoca non mi serviva a niente: Jaminkia (sic) ha perfettamente ragione, l’ho strumentalizzato. mi sono fatto pubblicità alle sue spalle, come ha fatto lui con noi.”

Oltre alla storia di Jamil, nel 2018 sei stato bersagliato anche per la storia della metro, per cui hai fatto anche uscire un singolo, ‘Metro B’ appunto, che è contenuto anche in Star Roller. Ti terrai fuori dai guai in questo 2019?
“Vedremo, per ora mi sono beccato una denuncia penale con 4 articoli, vedremo come andrà il processo, bella pagliacciata, il mio avvocato farà un casino.”

Sdrammatizziamo per chiudere: hai qualche data per il nuovo disco già pronta?
“Abbiamo fatto un primo instore al Canapa Mundi, in collaborazione con Canaparoma, dove abbiamo presentato un’edizione limitata di infiorescenze: Metro Blu. Faremo presto l’instore da Graff Dream a Roma e da Propaganda a Milano. La prima data a Roma il 7 marzo!”

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

Segui i Cor Veleno:

https://www.facebook.com/CorVelenoOfficial/

https://www.instagram.com/corveleno_official/?hl=it

Uno Maggio Taranto: conferenza con i Terraross 0 83

Dominique Antonacci, frontman della band jonica Terraross, ha incontrato l’area stampa dell’ 1Maggio Libero e Pensante e ha espresso il suo pensiero su alcune tematiche sensibili dibattute sul palco del Parco Archeologico delle mura greche.

Argomento centrale, la musica come strumento terapeutico per migliorare le condizioni di salute: «ci sono dati scientifici che dimostrano come le donne, approcciandosi alla musica, abbiano cambiato in positivo il loro atteggiamento nei confronti della malattia. Se la gente di Taranto, allo stesso modo, fosse un po’ più rilassata e ascoltasse buona musica, riuscirebbe a lavorare meglio anche sul fronte ILVA».

Sulla città e la sua situazione attuale, ha dichiarato: «basta avere consapevolezza di se stessi e credere in ciò che si è. Abbiamo un territorio stupendo: Taranto ha storia, tradizione, tante bellezze a livello architettonico, e potremmo vivere di turismo 365 giorni all’anno solo grazie a quello che ci hanno lasciato». Antonacci ha anche citato il villaggio turistico di Borgo Egnazia, esempio di impresa vincente nell’ambito turistico situato nei pressi di Savelletri (Fasano), che da anni collabora con i Terraross. «La struttura ospita 600 dipendenti durante l’inverno e almeno il doppio d’estate: è una vera e propria industria. Non è impossibile pensare ad altri progetti del genere, che sarebbero prosperi per il nostro territorio». La grande sfida è quella con la classe politica, spesso impegnata a guardare solo al microcosmo del presente escludendo invece previsioni sul lungo periodo di cui potranno beneficiare le generazioni future.

Sul concerto dell’ 1Maggio Libero e Pensante, si è invece così espresso: «ogni anno è sempre un’emozione diversa. La nostra musica è semplice e genuina, quella dei nostri nonni. Arriva subito, ci si prende per mano e si vive un momento di felicità. Questa musica esiste da 3000 anni; noi la riscopriamo oggi, ma se è durata così a lungo e ancora oggi funziona, un motivo c’è».

Segui i Terraross:

https://www.facebook.com/Terraross.it/

https://www.instagram.com/terrarossofficial/?hl=it

Argomenti popolari

Editor Picks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: