Milano, hype e ansie: questo è Hype Aura dei Coma_cose 0 351

Suona stranissimo dirlo, ma Hype Aura è il disco d’esordio dei Coma_cose. Sì, perché il duo rap si è già fatto sentire parecchio e ha già fatto parlare di sé solo con un EP e una manciata di singoli. Per chi fosse stato distratto – tranquilli, anche la quasi infallibile Wikipedia non ha ancora una pagina dedicata – rispondiamo alla domanda: «Chi sono i Coma_cose?»

Sono Fausto Zanardelli aka Fausto Lama e Francesca Mesiano; entrambi hanno avuto una carriera musicale precedente: il primo come cantautore con lo pseudonimo Edipo, mentre la seconda si era fatta conoscere nella scena elettronica come California DJ. Si sono incontrati a Milano, hanno lavorato nello stesso negozio di borse, sono diventati una coppia e nel 2017 hanno iniziato a pubblicare le prime canzoni. Il loro genere musicale sta all’incrocio fra rap, elettronica e indie. Fino ad ora andare a un loro concerto significava trovarsi in mezzo a un sacco di gente e ascoltare nove brani ripetuti due – se non talvolta tre – volte per un’ora e poco più. Sentirsi un po’ carichi a pallettoni, un po’ delusi e un po’ speranzosi era la regola. Beh, Hype Aura con le sue nove nuove canzoni dovrebbe risolvere ogni problema.

Hype aura dei coma_cose_cover_album
Cover dell’album Hype Aura

Il disco si apre con GRANATA, che ricorda il cavallo di battaglia Post-concerto per lo stesso ritmo rilassato – «che fa pum pum chà» – e gli accordi spensierati. Lo dico qua ma vale per qualsiasi altro brani: i giochi di parole e i riferimenti a Milano si sprecano. Trovarli tutti è una caccia al tesoro infinita che non delude mai.
MANCARSI parte con un synth da new wave per poi lasciare spazio alla voce più delicata che mai di California, in una prima strofa all’insegna dei riferimenti ai Pink Floyd. Dopo uno stacco forse poco fluido, arriviamo al ritornello carico ed emozionante, che non cade mai nello stucchevole. Il riferimento a Piombo e fango di Danno del Colle der Fomento nella seconda strofa completa un quadro sospeso tra toni nostalgici e ricordi adolescenziali.
BEACH BOYS DISTORTI è un miscuglio di temi, suoni e citazioni da mondi quanto mai distanti: giusto per capire, Ligabue convive con campionamenti dei cori dei Beach Boys e un rap variegato. Sembra difficile ma ci stanno tutti bene e a loro agio.

Con la sua cadenza lenta ma ritmata, VIA GOLA racconta la fine della serata nella milanese via Gola, mentre il sole sorge sui navigli e la ‘scighera’ – o anche ‘nebbia’ se preferite -, firma la sua tregua con la notte e pian piano si torna tutti a casa con le corde vocali e l’esofago a pezzi. Non a caso, il ritornello è cantato con un acuto quasi strozzato, seguito da un bridge roco e distorto in background, come da registro à la Coma_Cose.
In A LAMETTA trova spazio anche l’influenza dei Beatles: a partire dalla rivoluzione che non si può fare fino alla ripresa del sound psichedelico di Lucy in the sky with diamonds, tanto che si potrebbe definire quasi una cover.
In S. SEBASTIANO una base minimale di piano e batteria crea un’atmosfera sospesa e un po’ inquieta. Tra le strofe riecheggiano (letteralmente) anche delle autocitazioni di brani precedenti, che ammiccano al fan accanito e attento. Un breve e bel cambio di ritmo sottolineato dalla frase «i vizi ci schiacciano» ci conduce verso il finale.

Con MARIACHIDI si fondono le varie anime della band: la chitarra elettrica, il sintetizzatore anni ’80 e un rap pungente. Ognuno di questi elementi si alterna in tre diverse sezioni che si amalgamano alla perfezione tra di loro. C’è un po’ di Placebo, un po’ di Clash e un po’ di Caparezza.
In SQUALI una chitarra ci fa galleggiare placidamente in un mare pieno di riverberi ed echi, mentre la batteria tiene la rotta e la voce di California, a tratti calma, a tratti energica, ci accompagna. Alla fine non può mancare un pezzo di dialogo tratto da Lo squalo di Spielberg.
Ironicamente INTRO è la canzone conclusiva, quasi a dire “ok, adesso puoi far ripartire tutto e si inizia da qui”, come un invito a rileggere un libro per recuperare quello che era sfuggito alla prima lettura. Anche per questo si trova solo nell’ultima traccia la spiegazione del titolo dell’album: si può leggere così com’è, e sta a indicare letteralmente quell’aura di hype che ha continuato a circondare l’uscita del primo disco fin dai loro esordi; se però si cambiano gli accenti, la frase suonerà come “Hai paura?”. È il rovescio della medaglia: dove ci sono attesa e aspettative da parte dei fan, c’è una gran paura di sbagliare dell’artista.

Che altro dire? Il disco è convincente, di stile ce n’è a pacchi e i testi divertono ed emozionano al punto giusto. Ogni canzone sembra partire dalle fondamenta di un tema, un’idea o una singola frase, e pian piano viene costruito sopra un edificio variopinto e complesso, ricco di citazioni, giochi di parole e sonorità diverse. Tuttavia, nessun effetto è scelto a caso, perché il suono è il contenuto della sua parola corrispondente, che le fa da significante: se mi ricordi casa come le campane, farò in modo che tu le senta suonare; se non senti i miei segreti da dietro al vetro, lo romperò perché tu possa ascoltarmi; e se devo rallentare per fare in modo che tu capisca, rallenterò pure la canzone.

La band sarà in tour a partire dal 30 marzo nei principali club italiani con HYPE AURA TOUR

30.03  Padova, Hall

01.04  Firenze, Tuscany Hall  (ex-Obihall)

02.04  Milano, Alcatraz

05.04  Nonantola (Mo), Vox

07.04  Senigallia (An), Mamamia

08.04  Torino, Teatro Della Concordia

12.04  Napoli, Casa Della Musica

13.04  Modugno (Ba), Demodè Club

15.04  Roma, Atlantico

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OPEN CALL per cantautori e band emergenti 0 249

Nasce Open Call, un’iniziativa promossa da Elephant Music e realizzata grazie al contributo di Musplan e la partecipazione di Blunote Music: l’obiettivo è quello di promuovere la musica indipendente, con un occhio di riguardo nei confronti degli artisti emergenti che proporranno i loro brani sulla piattaforma. 

Si tratta di un vero e proprio contest a premi, aperto a tutti e totalmente gratuito, il cui obiettivo è quello di dar “spazio” ai progetti emergenti, che sapranno distinguersi, sui nostri canali e sui canali di alcuni partner del nostro Network. Ed è proprio grazie alla partnership con Musplan, piattaforma digitale che condivide con noi la mission di dare quanto più spazio alla musica emergente di qualità in Italia, che avremo modo di selezionare, in maniera del tutto trasparente, i vincitori di questa iniziativa.

Come funziona?

Sarà sufficiente iscriversi a Musplan e partecipare al contest. Dopodiché basterà caricare una propria presentazione contenente immagine in HD, bio, link social e link di ascolto per validare la propria candidatura. Il regolamento del contest prevede l’apertura a tutti i generi musicali su tutti i livelli di esperienza, con un occhio di riguardo nei confronti di chi ha già sperimentato piccole produzioni in home o studio recording, che possiede pubblicazioni all’attivo da poter recensire e che vuole alzare l’asticella nella promozione della propria musica.

Non ci sarà la possibilità di votare gli artisti tramite giuria popolare in un primo momento. Difatti ci riserviamo di dare questa possibilità successivamente, nel caso in cui le candidature raggiunte non saranno numericamente sostenibili dalla nostra giuria di esperti. Questo poiché crediamo che il voto non debba essere condizionato dalle conoscenze e dai “numeri” che un artista fa sui social. Verrà effettuata una valutazione secca sulla credibilità del progetto, sulla stesura compositiva e autoriale del brano e sulla spendibilità sul mercato del progetto.

Da chi è composta la giuria?

La giuria sarà composta da un team di esperti selezionati da Elephant Music e Musplan, con un occhio di riguardo ai tecnici e i critici musicali presenti all’interno del nostro Network.

In giuria ci saranno:

  • Marco G. Costante – Chief Editor e autore de L’Olifante
  • Giovanni Catania – Founder e editore di Prott Edizioni e Direttore Artistico de L’Olifante
  • Iacopo Albanelli – co-founder di Studio Editon
  • Giancarlo Caracciolo – scrittore e autore di Internet ha ucciso il Rock e critico musicale
  • Simona De Pace – Speaker per Radio Zen Vibes, giornalista e critico musicale
  • Walter Morelli – Producer e Talent Scout per Elephant Music
  • Fiorella Tarantino – autrice per Indygesto, partner di Musplan
  • Francesco Gaudio – Sound Engineer e Presidente di StudioGaudio
  • Andrea Liuzza – Founder e Producer di Beautiful Losers Records
  • Francesco Caroli – Chief Editor di Blunote Music

La giuria avrà il compito di selezionare 8 candidati che andranno a comporre la classifica finale, attribuendo un punteggio che consentirà loro di accedere a determinati premi in base al piazzamento.

Cosa c’è in palio?

I 8 artisti selezionati, in base alla graduatoria, avranno diritto ai seguenti premi:

  • 1° classificato – vincitore assoluto: Produzione di un singolo presso StudioGaudio dalle prime fasi di recording sino a mix, mastering e pubblicazione. Promozione del singolo tramite la rete Elephant Music. Recensione di un precedente lavoro o intervista su L’Olifante. Intervista radiofonica su Radio Zen Vibes, intervista su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music. Inserimento nel Network Elephant, accedendo a sconti e convenzioni con i nostri partner e alla possibilità di partecipare ai nostri eventi.
  • 2° – 4° classificato: Recensione di un precedente lavoro o intervista su L’Olifante. Intervista radiofonica su Radio Zen Vibes, intervista su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music.
  • 5° – 8° classificato: intervista o recensione su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music.

A questi premi si aggiunge un premio speciale redatto dalla nostra etichetta partner: Beautiful Losers. Infatti, durante il contest ci sarà la possibilità che uno o più progetti vengano selezionati per essere prodotti e pubblicati dall’etichetta secondo determinati criteri di selezione. Tali progetti non devono necessariamente rientrare all’interno della graduatoria finale. In questo modo tutti i partecipanti avranno la possibilità di vincere.

Quando si comincia?

L’iniziativa partirà il 19 ottobre 2019 e avrà una durata di 25 giorni per proporre le candidature. Il 14 novembre 2019 la giuria inizierà ad ascoltare e valutare i brani. I vincitori verranno resi noti il 25 novembre sui canali di Elephant Music e Musplan e verranno contattati singolarmente.

Per ulteriori aggiornamenti non resta che continuare a seguirci sui nostri canali e supportare e condividere l’iniziativa.

NewDress: Lei Contro Lei per celebrare le donne in ogni forma 0 190

“LEIcontroLEI”, preceduto da 3 ep e 3 lp, è la settima uscita discografica dei Newdress e vedrà la luce il prossimo 11 ottobre per l’etichetta Discipline di Garbo e Luca Urbani, con la distribuzione di Believe Digital in tutti gli store digitali (Edizioni Discipline SNC).

Il sound florido e pungente del disco vive nel presente ma si fonda sui canoni della new wave brittanica e dell’elettronica anni 80 aprendosi alle contaminazioni più contemporanee. Si tratta di un concept che ruota attorno ad alcune figure femminili che hanno segnato la storia del mondo e dell’umanità mettendo in contrapposizione donne “positive” e “negative”: partendo da Eva e Lilith, dalla serial killer saponificatrice Leonarda Cianciulli alla partigiana Joyce Lussu, passando per Amelia Earhart, prima donna a volare sull’Oceano Atlantico a bordo di un Fokker F.VII nel 1928,  Marilyn Monroe, Elizabeth Warren paladina del movimento LGBT americano candidata alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump, arrivando a Greta Thunberg giovane adolescente svedese icona del movimento Fridays For Future. Il tutto senza escludere un confronto narrativo con le moderne vocazioni del gentil sesso. Dieci canzoni per un disco ambizioso il guanto di sfida dei Newdress ai contemporanei dischi usa e getta.

Il disco vanta alcune prestigiose collaborazioni:

Antonio Aiazzi storico tastierista e fondatore dei Litfiba si innamora di “Joyce” al primo ascolto tanto che  in 3 giorni rilascia un premix ai Newdress aggiungendo sintetizzatori e pianoforte a quanto già fatto dalla band, e invita i 4 bresciani a raggiungerlo al Dpot Recording Arts di Prato per mixare il brano insieme a lui , sotto la guida esperta di Fabrizio Simoncioni (già al lavoro fra gli altri con Litfiba, Ligabue, Negrita, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Grignani, Fabi, Silvestri e attuale tastierista dei Litfiba), il tutto con la supervisione di Andrea Ravasio l’ingegnere del suono dei Newdress.

Diego Galeri “il Michelangelo della batteria” (Timoria – Miura – Adam Carpet – Gentle Eyes In The Gloom) ha suonato la batteria in “Bolle di Sapone”.

Stefano Brandoni detto “Brando” ha suonato in “Pallida”; le sue chitarre sono il marchio di fabbrica di numerosi dischi e concerti mainstream italiani da Francesco Renga a Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Nada Malanima, Giusy Ferreri, Dolcenera, Alberto Fortis, REZOPHONIC, The Giornalisti. Brando ha suonato anche in “Soldi” di Mahmood.

Le illustrazioni che compongono l’artwork del disco sono realizzate dall’artista bresciana Giulia Rosa, scelta non a caso in quanto già nota per il suo libro illustrato dedicato alla perfomer internazionale Marina Abramović e per i suoi provocanti lavori rivolti per lo più a tutte le sfumature dell’universo femminile. L’artwork vivace e variopinto, in netto contrasto con il bianco e nero del precedente album “Falso Negativo” sottolinea la scelta fatta per questo lavoro: sdrammatizzare con ironia e leggerezza tematiche pesanti e difficili da raccontare in canzoni.

Il disco verrà presentato in anteprima attraverso due Release Party: il primo a Brescia il 18 Ottobre al “LIO” di Via Togni, 43. Il secondo a Milano il 26 Ottobre al “TNT Club” di Via Tito Livio, 33.

TRACK BY TRACK

  1. VACANZA DARK

Una canzone accattivante che parla in modo ironico di una vacanza il cui protagonista è un personaggio del “mondo” da cui i Newdress e la loro musica attingono; il sole e il caldo inizia a dargli alla testa ma non demorde e non abbandona il suo look, vestito e bardato di nero caracolla sulla spiaggia ed inizia ad avere delle visioni, consuma una granita di sabbia, s’innamora di una sirena che sorseggia un the nero di seppia, brucia sotto il solleone, lui che voleva stare all’ombra, lui che voleva andare a Londra.

  • OVERDOSING IN L.A.

L’ultima travagliata notte di Marilyn Monroe, l’ultima telefonata distorta da un fatale cocktail di barbiturici forse a Bob Kennedy, una comune richiesta d’aiuto della più straordinaria attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica, ricordata come una delle più grandi attrici nella storia del cinema statunitense.

  • PALLIDA FEAT. (STEFANO BRANDONI) – Primo singolo

La canzone nasce in concomitanza con la candidatura della paladina LGBT Elizabeth Warren alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump e dalla necessità di dare una scossa all’attuale clima che si respira in Italia in merito alla situazione di una realtà omosessuale ancora molto discriminata.

  • FREELOVE DATING


Quale modo più comodo e veloce per trovare un nuovo amore se non un sito di dating? Lui spavaldo e sicuro, lei divina e scintillante calza le sue Chanel dalla sera alla mattina con disinvoltura ed eleganza.
Si conoscono, si cercano, si stuzzicano, lui s’invaghisce di lei, lei capisce di che pasta è fatto lui.
Scusa ma non sei il mio tipo, il due di picche è dietro la porta, ah no dietro la tastiera.
L’amore 2.0

  • L’ALIENO E LA BAMBINA

Anno 2019 la terra è in preda ai cambiamenti climatici generati dalla sconclusionata gestione delle risorse perpetrata da pochi forti uomini, lui un alieno che torna sulla terra dopo 2000 anni dalla sua prima visita, la trova devastata e in fin di vita in contrasto coi ricordi di una terra verde e rigogliosa, incontra lei Greta Thunberg, paladina del movimento Fridays for Future, ed esorta tutti noi ad ascoltarla e seguirla nel suo impegno prima di fuggire per sempre da un mondo che non riconosce e di cui non vuol saper le sorti future.

  • LEI CONTRO LEI

Il primordiale scontro fra donne, le due mogli di Adamo, Lilith ed Eva, l’una spavalda e rivoluzionaria l’altra remissiva e sottomessa. Chi vincerà? Quali donne moderne si rispecchiano in Lilith e quali in Eva? Madri, mogli, figlie, un legame forte le accomuna e le tiene unite nelle gioie e nei dolori ma per fortuna ognuna di esse ha sempre in borsa un fiero sorriso da mostrare anche nei momenti peggiori.

  • JOYCE (FEAT. ANTONIO AIAZZI)

Joyce è una dolce corsa verso la salvezza, una preghiera notturna, il sacrificio di una donna per i suoi ideali. Joyce è un manto caldo di colori scuri che ti avvolge e rassicura con il suo beat down tempo.
Dedicata a Joyce Lussu partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa italiana, medaglia d’argento al valor militare, capitano nelle brigate Giustizia e Libertà e moglie in seconde nozze del politico e scrittore Emilio Lussu.

  • IL RUMORE DI TE

Il sogno di volare, un sogno comune a molti ma realizzabile da pochi, lei Amelia Earhart nel 1937 è la prima donna a sorvolare l’Oceano Pacifico. L’indomabile voglia di scoperta di Amelia è messa in contrapposizione alla necessità di ognuno di noi di realizzare i propri sogni, di trovare uno scopo in terra da perseguire anche a costo della propria vita senza accorgersi che a volte il cielo è nella propria stanza, nella stessa vita che già ci siamo costruiti con impegno.

  • TIPO BANALE

Potrai fare qualsiasi cosa di originale nella vita, potrai essere il più grande influencer, dj o seguire le mode più alternative, le diete più strane e frequentare i luoghi più cool, avrai anche l’autista, farai anche il giornalista, il musicista e avrai le relazioni più invidiate da tutti, ma in sostanza, alla fine, alla resa dei conti, per lei sei solo un tipo banale.

  1. BOLLE DI SAPONE (FEAT. DIEGO GALERI)

Luogo e data: Correggio (RE), 1939 – 1940. Corpi di reato: coltelli, ascia, treppiede. Una storia di credulità e magia, ignoranza e cupidigia, sentimenti e istinti primitivi, mortificazioni e dolore, ecco alcuni tra gli ingredienti di questa canzone emersi nel corso dell’indagine che portò a scoprire i crimini di Leonarda Cianciulli detta la saponificatrice di Correggio. È lei la protagonista di questa macabra canzone dalle atmosfere cupe e nebbiose, una donna cattiva e sprezzante del pericolo, perché sì esistono anche donne così e anche al giorno d’oggi.

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