I The xx pubblicano un cortometraggio dedicato ai fan 0 423

La band The xx ha pubblicato un cortometraggio che celebra il loro rapporto stretto con i fan.
Dopo l’uscita del loro terzo album “I See You“, a gennaio, la band ha partecipato a festival in tutto il mondo e ha battuto record suonando per sette notti al Brixton Accademy di Londra. Il loro ampio tour ha trovato il suo culmine al Lollapalooza Festival di Berlino a settembre, dove la filmmaker Sylvie Weber ha filmato alcuni ‘’intimi ritratti’’ dei fan per la creazione di un cortometraggio che si pone come il primo di una nuova serie che punta i riflettori sul pubblico della band.
Intitolato “We See You – Berlin” il cortometraggio segue quattro fan mentre si preparano per il festival, aspettano il concerto e discutono della loro relazione con la musica dei The xx.

I The XX durante il concerto di Berlino

‘’Il mio processo come filmmaker parla con un desiderio costante di svelare il personaggio interiore.” – Spiega la Weber – “Nel caso di We See You, incontrare persone realmente impegnate e serie non è stato difficile, la vunerabilità che i The xx espongono nella loro musica è la base del loro legame incredibilmente stretto con i fan. Siamo riusciti a rappresentare in queste quattro storie i sentimenti di milioni di persone che sono profondamente influenzate dalle armonie di Romy, Oliver e Jamie.’’

Oltre ad offrire ritratti dei fan della band, il film presenta un lato intimo dei The xx, attraverso clip del tour e momenti di intimità da spogliatoio, fino alle prove nervose di Say Something Loving in viaggio verso il festival.
‘’Un enorme grazie a Sylvie Weber per aver catturato dei momenti davvero intimi, siamo sinceramente commossi dai ritratti incredibilmente belli dei nostri fan. We see you Berlin.’’ avrebbe detto la band dopo il lancio della pericola.

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Uno Maggio Taranto: intervista ai Colle der Fomento 0 232

Anche i Colle der Fomento presenti ieri all’Uno Maggio Libero e Pensante. Li abbiamo incontrati nel backstage qualche ora dopo la loro esibizione, riuscendo a parlare in esclusiva con Danno per una brevissima intervista. (Leggi anche la nostra intervista esclusiva di ieri a Squarta dei Cor Veleno)

Da Roma – Rome Sweet Home, per citare Dj Gengis – a Taranto, precisamente al “controconcerto” di quello romano. Una tua breve impressione.
Beh, a noi a Roma non ci hanno mai chiamato [Ride, n.d.r.]. Qui ci hanno chiamato e ringraziamo infatti Roy Paci, ma non è per questo. Questa ci sembrava e ci sembra – e lo abbiamo visto con gli occhi oggi – una manifestazione non solo musicale; non voglio dire politica, diciamo una sorta di presa di coscienza. È sempre buono prendere coscienza di quello che ci sta succedendo intorno.”

Prese di coscienza che oggi servono un sacco, infatti son stati tanti i messaggi di antifascismo, lotta al sistema…
Noi, purtroppo, veniamo da Roma, e Roma è ‘na città piena di fascisti, apparenti o reali. Ci siamo nati in mezzo, li abbiamo sempre visti: non ci sono mai piaciuti, noi non siamo mai piaciuti a loro e quindi niente, noi ribadiamo il nostro essere antifascisti e speriamo che chi ci ascolta capisca e condivida questo nostro aspetto.

Un messaggio alla città di Taranto da parte di Danno.
Resistete e smettiamo tutti di credere ai primi che ci promettono il cielo che tanto il cielo non ce la daranno mai. Insomma, resistete: la parola d’ordine è resistenza umana.

Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

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