La sfida della famiglia Marley: cuffie ed auricolari riciclati 0 226

Nell’era della tecnologia a buon mercato e di sfrenati canoni di
consumismo, l’House of Marley strizza l’occhio all’ecosostenibilità.
Il loro ultimo progetto è un perfetto ed inusuale connubio fra l’ascolto in
alta qualità ed il rispetto per l’ambiente.
Ciò che il brand ha ideato è del tutto innovativo; l’utilizzo di materiale
completamente riciclato per la creazione di dispositivi per l’ascolto in
alta qualità. Dalle finiture in legno alle componibili in alluminio, ogni
elemento sapientemente assemblato è ecosostenibile.
L’azienda si avvale nel rispetto di questo progetto, anche dell’utilizzo di
imballaggi realizzata in carta e cartone riciclato.
Il prodotto è estremamente apprezzato – grazie anche ad un
ragionevole rapporto qualità prezzo – tanto dai consumatori, quanto
dalla critica tecnicista.

Con gli Smile Jamaica Wireless infatti, la House of Marley si è
guadagnata il podio nei CES Award 2017 per la qualità del suono e per
l’utilizzo di materiali sostenibili.
Il prodotto presentato è un auricolare bluetooth realizzato in legno,
silicone e leghe di alluminio riciclabile.
Ma l’impegno della famiglia Marley nel preservare il nostro ecosistema
non si ferma qua. Una delle ultime fatiche di Achille della azienda si
occupa del rimboscamento delle foreste in Nord America, America
Latina, Asia ed africa attraverso il progetto “One Tree Planted”.
La promessa è quella di devolvere una percentuale dei guadagni per la
reintegrazione in natura di 75.000 alberi entro l’ anno prossimo.
Ciascuno di noi ha un impatto” spesa alle telecamere il fondatore di
One Tree Planted, Matt HillCon il nostro lavoro cerchiamo proprio di
far capire alle persone come si stanno ponendo nei confronti
dell’ambiente e come possono “restituirgli” qualcosa.

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Giardini di Mirò: è on line “Hold On”, nuovo estratto da “Different Times”, l’album in uscita il 30 novembre 0 187

Manca davvero pochissimo all’uscita di Different Times, il nuovo album dei Giardini di Mirò, vera e propria leggenda della musica indipendente italiana. Per ingannare l’attesa si può ascoltare un nuovo brano, realizzato in collaborazione con Robin Proper-Sheppard (Sophia, God Machine)Hold On è una ballata avvolgente e al tempo stesso dirompente, una bellissima canzone impreziosita proprio dalla voce di Robin e dal testo. Da oggi è possibile ascoltarla su Spotify, Apple Music e in tutti gli altri servizi di streaming, insieme a Different Times, la title track. Entrambi i brani sono immediatamente disponibili in download con il pre-order digitale dell’album e da oggi è anche possibile prenotare l’edizione limitata del vinile e il CD.

Il nuovo disco, in uscita il 30 novembre per 42 records (I Cani, Cosmo, Colapesce  Andrea Laszlo De Simone, Any Other…) segna un ritorno in grande stile, che mantiene solidi legami con il passato ma proietta i Giardini di Mirò ulteriormente in avanti, verso un futuro luminoso e ancora da scrivere, anche grazie alla rinnovata collaborazione con Giacomo Fiorenza, lo stesso produttore con cui avevano realizzato i primi due album Rise and Fall of Academic Drifting e Punk… Non Diet!, che da subito li avevano consacrati tra gli imprescindibili degli anni Zero.

Tra post rock, psichedelia ed elettronica Different Times vuole essere anche una riflessione sulla durata del tempo, con lo sguardo che si muove verso altre parti del mondo, su altre centralità, mentre inevitabilmente cambiano la geografia e l’importanza delle cose. Anche per questo lo scatto di copertina, ad opera di Simone Mizzotti, mostra un campetto da calcio sperso in una periferia qualunque. Solo che quella periferia è in Cina.

Le esperienze e le metamorfosi dei Giardini di Mirò vengono raccontate inoltre in Different Times, la storia dei Giardini di Mirò, il libro scritto da Marco Braggion con la prefazione di Carlo Pastore, che uscirà il 29 novembre, giorno prima della release, perCrac Edizioni. Il libro sarà presentato in anteprima dalla band il 22 novembre alRal8022 di Milano nell’ambito di un evento organizzato da 42 Records e Radio Raheem in occasione della Milano Music Week.

La copertina di “Different Times”

Biografia
Con oltre vent’anni di carriera e più di mille concerti in Italia e all’estero, i Giardini di Mirò sono un nome di punta della scena indipendente italiana sin dai primi anni duemila. Il loro suono è un mix di psichedelia, post rock, elettronica, shoegaze, noise. I Giardini di Mirò vengono da Cavriago, un comune a pochi minuti da Reggio Emilia, il cui sindaco onorario è, dal 1917, Vladimir Lenin.

Il nucleo storico, rimasto invariato, è formato da Corrado Nuccini, Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi e Luca di Mira; da qualche anno è subentrato alla batteria Lorenzo Cattalani, che ha sostituito Francesco Donadello. Nel corso degli anni hanno partecipato al gruppo anche Alessandro Raina, Andrea Mancin, Andrea Sologni, Laura Loriga.

Il progetto nasce nel 1994 da un’amicizia tra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista) nata tra i banchi della facoltà di Lettere a Bologna. Solo qualche anno dopo, con l’ingresso degli altri componenti, la band prende forma così come è nota oggi, e già dal primo “Iceberg EP” la storia dei Giardini di Mirò è stata un susseguirsi di album, concerti, tour.

La discografia è sterminata: oltre ai cinque album ufficiali “Rise And Fall of Academic Drifting” (2001), “Punk… Not Diet!”(2003), “Dividing Opinions”(2007), “Good Luck” (2012) e “Different Times” (2018), ci sono due sonorizzazioni  -“Il fuoco” (2010) e “Rapsodia Satanica” (2014)-, la colonna sonora di “Sangue, la morte non esiste” (2005) con Elio Germano, ed una miriade di Ep, remix e raccolte di inediti, con etichette di tutto il mondo che hanno portato i Giardini di Mirò a collaborare con i più svariati artisti, da Apparat ai Piano Magic, dai Sophia a Sara Low, e poi Hood, Isan, Paul Anderson e molti altri.

“Different Times” è il loro ultimo lavoro, ed esce in contemporanea con un libro omonimo edito da Crac Edizioni, scritto da Marco Braggion con la prefazione di Carlo Pastore, che racconta tutta la storia della band dagli esordi fino ad oggi.

HoldOn
https://open.spotify.com/album/32QOGOH2AmwWKCL9LCllug?si=6vXUU27sRxy7ankxXgH0gQ

Different Times
https://open.spotify.com/track/7F0t3TfBersH0ljArDkWGe?si=HMAeRaJ7SzeVltpLkt7MiQ

Pre-order iTunes:  https://itunes.apple.com/it/album/different-times/1442217106
Vinile: http://www.42records.it/?p=4822
CD: http://www.42records.it/?p=4820

Queste le prime date confermate del tour, organizzato da DNA concerti:

18 gennaio 2019                    Milano                        Santeria
19 gennaio 2019                    Pisa                             Lumiere
25 gennaio 2019                    Roma                          Monk
26 gennaio 2019                    Terlizzi (BA)              MAT
08 febbraio 2019                    Ravenna                     Bronson
09 febbraio 2019                    Verona                        Colorificio Kroen
15 febbraio 2019                    Torino                         Spazio211
16 febbraio 2019                    Firenze                       Auditorium Flog
22 febbraio 2019                    Pordenone                 Astro Club
02 marzo 2019                       Bologna                      Locomotiv

“Artico”, il nuovo disco del Progetto Elysium salva i ghiacciai del Polo Nord 0 888

È in atto una spaventosa guerra che pochi super-ricchi hanno scatenato contro l’umanità e contro il Pianeta Terra, e lo stanno distruggendo. I ghiacci antichi del Polo Nord, miliardi d tonnellate di ghiaccio, si sono sciolti. La situazione è catastrofica: il Polo Nord si è sciolto completamente, si forma un sottile strato di ghiaccio invernale che d’estate si scioglie; miliardi di tonnellate di ghiaccio antico, che erano lì da migliaia di anni, non esistono più. Erano felici le multinazionali perché adesso risparmiano: invece di fare il giro largo ora possono passare là dove prima c’era il ghiaccio. Dementi, gente fuori testa, ma l’essere umano non è tanto diverso perché la sua vita è completamente disancorata dalla realtà.”. Sono le parole di Pier Giorgio Caria, ricercatore e documentarista italiano. Ed è anche da queste parole che nasce la nuova iniziativa del progetto Elysium, “Artico”. Ma andiamo per ordine.

Promosso dai progetti culturali Elysium e Adonai, insieme al Network Nuova Civiltà, alla piattaforma d’informazione musicale online Blunote Music ed al presidio culturale permanente denominato T.I.S.I.A. (Tecnologia, Innovazione, Scienza, Insolito, Arte) operativo nella città di Modugno, il Progetto Elysium si accinge a realizzare progetti musicali/sociali, finalizzati alle raccolte di fondi da destinare alle diverse cause che man mano verranno prese a cuore dal progetto stesso, promuovendone la vendita dei dischi a livello locale, sul territorio nazionale e finanche all’estero.

 

Un progetto già avviato da mesi, che ha visto la sua prima pubblicazione venire alla luce ad Aprile di quest’anno, col disco “Elysium: Artisti Uniti”, alla cui promozione hanno partecipato anche le associazioni Avis e Le Mani Tese Onlus una raccolta del meglio dell’underground italiano, volto alla realizzazione di un progetto di carattere ludico-sportivo-ricreativo, al fine di favorire la miglior permanenza nei reparti di oncoematologia pediatrica e neuropsichiatria infantile del Policlinico di Bari e di aumentare l’efficacia delle terapie e delle cure fornite ai piccoli degenti, rendendo quindi più proficuo il lavoro dei medici nella prestazione delle cure.

Un viaggio suggestivo, carico di sensazioni ed emozioni tanto eterogenee quanto vivide; un percorso esplorativo alla scoperta della periferia musicale italiana, delle sue realtà meno conosciute e delle novità più interessanti. Un disco che è dimostrazione, ancora una volta, di quanto la diversità e la varietà di generi siano la vera ricchezza della musica e di come, talent musicali e playlist di Spotify a parte, in Italia ci sia ancora chi si impegna nel fare musica in maniera autentica. Tutto sta nel volerlo scoprire.”, lo descrive così Francesco Carrieri in una recensione per Blunote Music, ad evidenziarne le qualità musicali mai scontate quando si tratta di progetti simili; perché il fine ultimo del Porgetto Elysium sarà anche raccogliere fondi per le più svariate cause, ma questo non significa certo trascurare la qualità musicale offerta al pubblico, sempre in cerca di novità che la radio normalmente non propone.

La copertina di “Artico” in anteprima per Blunote Music

Ma è con la prossima iniziativa di cui accennato all’inizio dell’articolo che il Progetto Elysium cerca la conferma di una buona riuscita del piano: “Artico”, una raccolta di quattro EP da cinque canzoni l’uno in un unico disco, si pone l’obbiettivo di raccogliere fondi da destinare alle attività di salvaguardia dei ghiacciai al Polo Nord. “Il Network Nuova Civilità, i progetti culturali Elysium/Adonai ed i gruppi musicali Aural Phaze featuring Fiordaligi, Form Follows, Nine Eight Central e Phoenix And The Oracle dedicano questo CD a tutti gli attivisti di Greenpeace che, attraverso l’iniziativa “Save The Arctic”, si battono ogni giorno per la salvaguardia del Polo Nord e per la realizzazione di un Santuario Globale, indispensabile per la sopravvivenza del Pianeta Terra e di tutti gli esseri viventi che lo abitano.”. Lo descrive così Massimo Lombardo, principale referente del Progetto Elysium.

La speranza è che le iniziative promosse dall’universo Elysium possano replicare i successi ottenuti da altri progetti musicali/sociali, come quello dei Rezophonic, citandone il più famoso, divenendo una costante delle classifiche italiane e issando in alto i valori etici di cui il progetto si fa promotore.

 

Per pre-ordinare il disco o per informazioni utili all’acquisto futuro contattare la pagina Facebook di Blunote Music.

Argomenti popolari

Editor Picks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: