Lilian More si racconta: “Mi manda MTV” 0 222

Qualche settimana fa siamo stati a Ferrara, in occasione del Ferrara Sotto le Stelle, festival musicale di consolidata fama internazionale al quale, ormai da qualche anno, partecipano le più svariate band di caratura mondiale. Più precisamente, abbiamo assistito all’esibizione di Lilian More, artista emergente milanese accompagnata dalla sua band, che con il suo rock travolgente ha saputo riscaldare gli animi di chi, ansiosamente, aspettava i White Lies, lasciando tutti piacevolmente sorpresi.

In esclusiva per Blunote siamo riusciti ad intercettare questa promettente cantante, artista del mese di agosto per MTV New Generation, felicissima di condividere con tutti noi un pezzo della sua storia in quest’intervista!

 

Ciao Lilian! Per iniziare, parlaci di te, racconta un po’ della tua vita fino ad ora e del tuo approccio con la musica.

 

Ho iniziato ad appassionarmi alla musica all’età di nove anni grazie al canale di MTV, sul quale ho visto e ascoltato per la prima volta la mia band pop punk californiana preferita: i Green Day. Da quel momento ho iniziato a suonare la chitarra da autodidatta, a suonare nelle prime cover band e a scrivere i miei primi brani all’età di quattordici anni. Dopo aver scritto e musicato due interi album autoprodotti da me e fatto diversi tour e radio-tour, nel settembre 2017 ho iniziato a lavorare con la mia attuale band – formata da Roberto Alvisi alla batteria e Mirko Marisio al basso – e a lavorare su un nuovo singolo con produzione italiana-inglese con distribuzione Universal. Ho suonato in diversi contesti dividendo il palco con gradi artisti come i White Wies, i Primal Scream e Omar Pedrini – da ricordare per tutta la vita l’esibizione di Monza in occasione della messa tenuta dal Papa, nella quale mi sono esibita davanti a più di un milione e mezzo di persone – e recentemente a propormi come artista emergente ad MTV, ottenendo ottimi risultati e grandi soddisfazioni.

 

Come nasce Lilian More e in che genere ti inquadreresti?

 

Se dovessi veramente dire quando e come nasce Lilian More direi… il giorno della mia nascita!

Scherzi a parte, il sogno di diventare musicista si è trasformato nel tempo in passione e successivamente in professione. È stato fin da subito il mio obbiettivo e ho sempre dato tutta me stessa per raggiungerlo! Per quanto riguarda il mio genere musicale, penso che il mio sia un mix di tutte le influenze che mi hanno condizionata nel tempo! Quindi, se dovessi definire il mio genere lo definirei “Lilian More”.

 

Quali artisti ti hanno influenzata di più nel tuo percorso musicale?

 

Sicuramente i Green Day e band della stessa sfera musicale, come i Blink 182, gli Offspring, i Sum 41. Scostandoci dal post-punk, altri artisti che ho amato profondamente sono i Nirvana, i Doors e i Clash! Poi i miei ascolti spaziano tra roba più pesante come iSystem of a Down, i Metallica, gli Avenged Sevenfold, a roba più easy come Oasis, Avril Lavigne e Goo Goo Dolls. Insomma, di tutto!

 

Ti abbiamo vista aprire le due date italiane dei White Lies, ormai affermata band internazionale. Quanta emozione hai provato nel calcare i loro stessi palchi?

 

Emozioni indescrivibili. Per me poi suonare è sempre un’emozione! Ma davanti a un pubblico così caldo e condividendo il palco con band di un certo calibro, beh, fa sempre un certo effetto!

 

Raccontaci un po’ della Lilian More che scrive un testo. Come accade? Segui delle regole precise?

 

In realtà non ho schemi o regole precise nella scrittura di un mio brano. Il 99,9% delle volte dipende da come mi sento. A volte mi capita di scrivere 20 brani in un giorno tutti di filata e altre volte di rimanere ferma per mesi. Io prendo la mia chitarra, suono o faccio dei riff e le parole arrivano da sole! Come se la canzone fosse già pronta e stesse solo aspettando di essere scritta.

 

Sappiamo che stai lavorando al tuo nuovo album con l’uscita prevista in autunno. Parlaci del singolo che l’ha anticipato e di questo progetto ormai in corso d’opera.

 

Sì, sto lavorando a un album e per la prima volta con una produzione artistica al mio fianco. Il singolo Belong to No One, che anticipa il tutto, è un brano che parla di indipendenza ed emancipazione. È stato scelto di recente da MTV come brano del mese di agosto ed è disponibile su tutte le piattaforme musicali! Presto ci saranno tante news tra cui viaggi verso l’Europa e tanti live! Terrò tutto super-aggiornato sulla mia pagina ufficiale di Facebook!

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Uno Maggio Taranto: intervista ai Colle der Fomento 0 232

Anche i Colle der Fomento presenti ieri all’Uno Maggio Libero e Pensante. Li abbiamo incontrati nel backstage qualche ora dopo la loro esibizione, riuscendo a parlare in esclusiva con Danno per una brevissima intervista. (Leggi anche la nostra intervista esclusiva di ieri a Squarta dei Cor Veleno)

Da Roma – Rome Sweet Home, per citare Dj Gengis – a Taranto, precisamente al “controconcerto” di quello romano. Una tua breve impressione.
Beh, a noi a Roma non ci hanno mai chiamato [Ride, n.d.r.]. Qui ci hanno chiamato e ringraziamo infatti Roy Paci, ma non è per questo. Questa ci sembrava e ci sembra – e lo abbiamo visto con gli occhi oggi – una manifestazione non solo musicale; non voglio dire politica, diciamo una sorta di presa di coscienza. È sempre buono prendere coscienza di quello che ci sta succedendo intorno.”

Prese di coscienza che oggi servono un sacco, infatti son stati tanti i messaggi di antifascismo, lotta al sistema…
Noi, purtroppo, veniamo da Roma, e Roma è ‘na città piena di fascisti, apparenti o reali. Ci siamo nati in mezzo, li abbiamo sempre visti: non ci sono mai piaciuti, noi non siamo mai piaciuti a loro e quindi niente, noi ribadiamo il nostro essere antifascisti e speriamo che chi ci ascolta capisca e condivida questo nostro aspetto.

Un messaggio alla città di Taranto da parte di Danno.
Resistete e smettiamo tutti di credere ai primi che ci promettono il cielo che tanto il cielo non ce la daranno mai. Insomma, resistete: la parola d’ordine è resistenza umana.

Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

Segui i Cor Veleno:

https://www.facebook.com/CorVelenoOfficial/

https://www.instagram.com/corveleno_official/?hl=it

Argomenti popolari

Editor Picks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: