Tutte le stanze di Margherita Zanin nel suo nuovo disco 0 355

Un “non luogo”, uno spazio ideale, un piccolo ed apparentemente utopico mondo in cui chiudersi con sé stessi, trasformando per qualche minuto tutto il resto in qualcosa di superfluo; come la propria cameretta per ogni bambino. Ed è proprio questo ciò che sta dietro il nuovo album di Margherita Zanin: “Distanza in stanza”. Distanti da tutto e da tutti, con la miglior compagnia che potremmo desiderare per affrontare la quotidianità; la nostra. Anticipato dall’EP “Radiomarghe”, qui la Zanin cerca di coniugare passato, presente e futuro, dando vita ad una particolare dimensione temporale in cui riescono a convivere insieme forma, canzone e trip-hop. Ognuna delle dodici tracce è una stanza in cui è possibile ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi e ragionare. E la loro unione dà vita a un concept album dalla durata di circa sessanta minuti, ottenuto grazie alle esperienze passate, alle sperimentazioni effettuate da “ZANIN” – il suo primo disco – ad oggi e, soprattutto, ai grandi nomi che hanno aggiunto diverse sfumature: Appino, Lodo Guenzi, Morgan e tanti altri

margherita zanin distanza in stanza recensione blunote music

La prima “stanza”, intitolata “Rosa”, è molto di più della classica traccia d’apertura. È una nostalgica donna che vive le sue giornate con forza, con un continuo, nonostante tutto, e con quella spensieratezza che tutti quanti dovremmo avere. Un viaggio elettro-pop che fa sognare, che fa venire voglia di viaggiare e di ricercare quelle emozioni pure che sembrano perdersi ai giorni nostri. Emozioni che sembrano nascoste, invisibili, proprio come la seconda traccia: “Invisibili”. Una traccia che ha come tema centrale l’amore, il primo sentimento che un essere umano prova, a partire dal suo primo secondo di vita; lo stesso che almeno una volta nella vita sembra perso, ma…”se l’amore è invisibile l’amore è possibile”.

“Amaro fuori, amaro dentro”, quella sensazione che tutti provano nella vita dopo una perdita, sta al centro del terzo brano: Amaro”. Un brano sperimentale, forse quello che marchia di più questa esplorazione di nuovi orizzonti: una traccia che parla di cambiamento, di rivalsa, di cadute e di rassegnazioni; un inno al non pensare troppo, all’andare avanti. Ma anche un input alla traccia seguente: “Non mi diverto se penso troppo”, una canzone che narra di mancanze, di attese, di sentimenti negativi che diventano consapevolezze e soprattutto esperienze che danno la forza necessaria per continuare il nostro “cammino”.

E si sa, lasciare andare qualcosa non è mai facile, e Margherita ce lo racconta attraverso: Un amico che va via”;una traccia più “giovanile”, come le turbe raccontate da Fabri Fibra, come il sound, come il ritornello: un chiaro omaggio all’album di Fabri Fibra prodotto da Neffa nel 2002. Si tratta in fondo di una riflessione sui rapporti, sui “via vai” della quotidianità, su quelle persone che nonostante tutto faranno sempre parte del nostro cuore. Come “Amalia”, la traccia successiva, una malinconica elettro-acustica traccia dedicata a una cara amica che è andata via. “Amalia poesia, Amalia le rose; in un giardino di spine ti sei coricata…”

La settima traccia, Ovvietà”, ci introduce nella stanza delle cose importanti che spesso trascuriamo, perché spesso le cose che ci sembrano meno ovvie sono le più importanti. Questa è la room delle riflessioni, della purezza, del tempo che passa, della nostra vita che diventa un film. La stessa ovvietà che in un certo senso possiamo riscontrare nell’ottavo brano: La stanza nel mondo”; quella stanza che ci vede entrare soltanto quando ci sentiamo perduti, falliti, da soli; la stessa che ci fa riflettere sul fatto che in fondo ci sarà sempre qualcuno che ci salverà e le persone che ci salveranno saranno sempre le più importanti. Un luogo astratto che ci fa capire il senso dei rapporti umani legati alla famiglia ed estesi a rapporti generali con il circostante.

Un’elettronica che potrebbe far tornare indietro nel tempo introduce “Casca il sogno”, un brano che parla del passaggio tra adolescenza ed età adulta, delle paure e dei sogni, del presente e del passato, del “vecchio” che ci formerà per affrontare il “nuovo”, delle difficoltà che ci danno la forza giusta. La stessa richiesta dalla traccia “Fiori di Carta”, una triste acustica ballad che ha al centro proprio il concetto espresso prima: “il senso della sofferenza è comprendere, risalire ed andare oltre, accettando anche che manchi qualcuno”.

Distanza in stanza è un album che riesce a racchiudere ogni tema attuale in dodici tracce; dodici stanze che, come detto precedentemente, trattano argomenti attualissimi e che dovrebbero portare a riflettere. Il più attuale lo si riscontra nella penultima traccia, in “Psicofermo”, un riflessivo e cupo brano che racconta la storia di un’ipotetica società futura.

“In questa canzone parlo di un’ipotetica società del futuro
immaginando l’essere umano che diventa automa in un nuovo
periodo storico pre-atomico”.

Il viaggio si conclude nel migliore dei modi, attraverso un tributo alla sua terra natia, alle sue origini, alla scena che in un modo o nell’altra ha influenzato l’artista musicalmente parlando; alla stanza più famosa di tutte e all’artista che l’ha narrata meglio di tutti: Gino Paoli. La cover in questione è ovviamente “Il cielo in una stanza”, reinterpretata in maniera molto originale, con stile e umiltà.

Questa è Margherita Zanin e questo è il suo concept album; la sua stanza. Un viaggio riflessivo, sperimentale, con uno sguardo volto al futuro per quel che riguarda il sound, dove però la Zanin riesce a rimanere ancorata alle tradizioni grazie ai suoi contenuti. Un lavoro che spazia dal trip-hop bristoliano alla forma canzone della scena genovese che ha fatto grande la sua terra. Un calderone “magico” in cui si mescolano insieme varie influenze, vari sound e mood: il risultato è la chiave per entrare in questo “non-luogo” in cui perdersi, ritrovarsi, cambiare; soprattutto, ragionare.

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OPEN CALL per cantautori e band emergenti 0 262

Nasce Open Call, un’iniziativa promossa da Elephant Music e realizzata grazie al contributo di Musplan e la partecipazione di Blunote Music: l’obiettivo è quello di promuovere la musica indipendente, con un occhio di riguardo nei confronti degli artisti emergenti che proporranno i loro brani sulla piattaforma. 

Si tratta di un vero e proprio contest a premi, aperto a tutti e totalmente gratuito, il cui obiettivo è quello di dar “spazio” ai progetti emergenti, che sapranno distinguersi, sui nostri canali e sui canali di alcuni partner del nostro Network. Ed è proprio grazie alla partnership con Musplan, piattaforma digitale che condivide con noi la mission di dare quanto più spazio alla musica emergente di qualità in Italia, che avremo modo di selezionare, in maniera del tutto trasparente, i vincitori di questa iniziativa.

Come funziona?

Sarà sufficiente iscriversi a Musplan e partecipare al contest. Dopodiché basterà caricare una propria presentazione contenente immagine in HD, bio, link social e link di ascolto per validare la propria candidatura. Il regolamento del contest prevede l’apertura a tutti i generi musicali su tutti i livelli di esperienza, con un occhio di riguardo nei confronti di chi ha già sperimentato piccole produzioni in home o studio recording, che possiede pubblicazioni all’attivo da poter recensire e che vuole alzare l’asticella nella promozione della propria musica.

Non ci sarà la possibilità di votare gli artisti tramite giuria popolare in un primo momento. Difatti ci riserviamo di dare questa possibilità successivamente, nel caso in cui le candidature raggiunte non saranno numericamente sostenibili dalla nostra giuria di esperti. Questo poiché crediamo che il voto non debba essere condizionato dalle conoscenze e dai “numeri” che un artista fa sui social. Verrà effettuata una valutazione secca sulla credibilità del progetto, sulla stesura compositiva e autoriale del brano e sulla spendibilità sul mercato del progetto.

Da chi è composta la giuria?

La giuria sarà composta da un team di esperti selezionati da Elephant Music e Musplan, con un occhio di riguardo ai tecnici e i critici musicali presenti all’interno del nostro Network.

In giuria ci saranno:

  • Marco G. Costante – Chief Editor e autore de L’Olifante
  • Giovanni Catania – Founder e editore di Prott Edizioni e Direttore Artistico de L’Olifante
  • Iacopo Albanelli – co-founder di Studio Editon
  • Giancarlo Caracciolo – scrittore e autore di Internet ha ucciso il Rock e critico musicale
  • Simona De Pace – Speaker per Radio Zen Vibes, giornalista e critico musicale
  • Walter Morelli – Producer e Talent Scout per Elephant Music
  • Fiorella Tarantino – autrice per Indygesto, partner di Musplan
  • Francesco Gaudio – Sound Engineer e Presidente di StudioGaudio
  • Andrea Liuzza – Founder e Producer di Beautiful Losers Records
  • Francesco Caroli – Chief Editor di Blunote Music

La giuria avrà il compito di selezionare 8 candidati che andranno a comporre la classifica finale, attribuendo un punteggio che consentirà loro di accedere a determinati premi in base al piazzamento.

Cosa c’è in palio?

I 8 artisti selezionati, in base alla graduatoria, avranno diritto ai seguenti premi:

  • 1° classificato – vincitore assoluto: Produzione di un singolo presso StudioGaudio dalle prime fasi di recording sino a mix, mastering e pubblicazione. Promozione del singolo tramite la rete Elephant Music. Recensione di un precedente lavoro o intervista su L’Olifante. Intervista radiofonica su Radio Zen Vibes, intervista su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music. Inserimento nel Network Elephant, accedendo a sconti e convenzioni con i nostri partner e alla possibilità di partecipare ai nostri eventi.
  • 2° – 4° classificato: Recensione di un precedente lavoro o intervista su L’Olifante. Intervista radiofonica su Radio Zen Vibes, intervista su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music.
  • 5° – 8° classificato: intervista o recensione su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music.

A questi premi si aggiunge un premio speciale redatto dalla nostra etichetta partner: Beautiful Losers. Infatti, durante il contest ci sarà la possibilità che uno o più progetti vengano selezionati per essere prodotti e pubblicati dall’etichetta secondo determinati criteri di selezione. Tali progetti non devono necessariamente rientrare all’interno della graduatoria finale. In questo modo tutti i partecipanti avranno la possibilità di vincere.

Quando si comincia?

L’iniziativa partirà il 19 ottobre 2019 e avrà una durata di 25 giorni per proporre le candidature. Il 14 novembre 2019 la giuria inizierà ad ascoltare e valutare i brani. I vincitori verranno resi noti il 25 novembre sui canali di Elephant Music e Musplan e verranno contattati singolarmente.

Per ulteriori aggiornamenti non resta che continuare a seguirci sui nostri canali e supportare e condividere l’iniziativa.

NewDress: Lei Contro Lei per celebrare le donne in ogni forma 0 197

“LEIcontroLEI”, preceduto da 3 ep e 3 lp, è la settima uscita discografica dei Newdress e vedrà la luce il prossimo 11 ottobre per l’etichetta Discipline di Garbo e Luca Urbani, con la distribuzione di Believe Digital in tutti gli store digitali (Edizioni Discipline SNC).

Il sound florido e pungente del disco vive nel presente ma si fonda sui canoni della new wave brittanica e dell’elettronica anni 80 aprendosi alle contaminazioni più contemporanee. Si tratta di un concept che ruota attorno ad alcune figure femminili che hanno segnato la storia del mondo e dell’umanità mettendo in contrapposizione donne “positive” e “negative”: partendo da Eva e Lilith, dalla serial killer saponificatrice Leonarda Cianciulli alla partigiana Joyce Lussu, passando per Amelia Earhart, prima donna a volare sull’Oceano Atlantico a bordo di un Fokker F.VII nel 1928,  Marilyn Monroe, Elizabeth Warren paladina del movimento LGBT americano candidata alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump, arrivando a Greta Thunberg giovane adolescente svedese icona del movimento Fridays For Future. Il tutto senza escludere un confronto narrativo con le moderne vocazioni del gentil sesso. Dieci canzoni per un disco ambizioso il guanto di sfida dei Newdress ai contemporanei dischi usa e getta.

Il disco vanta alcune prestigiose collaborazioni:

Antonio Aiazzi storico tastierista e fondatore dei Litfiba si innamora di “Joyce” al primo ascolto tanto che  in 3 giorni rilascia un premix ai Newdress aggiungendo sintetizzatori e pianoforte a quanto già fatto dalla band, e invita i 4 bresciani a raggiungerlo al Dpot Recording Arts di Prato per mixare il brano insieme a lui , sotto la guida esperta di Fabrizio Simoncioni (già al lavoro fra gli altri con Litfiba, Ligabue, Negrita, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Grignani, Fabi, Silvestri e attuale tastierista dei Litfiba), il tutto con la supervisione di Andrea Ravasio l’ingegnere del suono dei Newdress.

Diego Galeri “il Michelangelo della batteria” (Timoria – Miura – Adam Carpet – Gentle Eyes In The Gloom) ha suonato la batteria in “Bolle di Sapone”.

Stefano Brandoni detto “Brando” ha suonato in “Pallida”; le sue chitarre sono il marchio di fabbrica di numerosi dischi e concerti mainstream italiani da Francesco Renga a Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Nada Malanima, Giusy Ferreri, Dolcenera, Alberto Fortis, REZOPHONIC, The Giornalisti. Brando ha suonato anche in “Soldi” di Mahmood.

Le illustrazioni che compongono l’artwork del disco sono realizzate dall’artista bresciana Giulia Rosa, scelta non a caso in quanto già nota per il suo libro illustrato dedicato alla perfomer internazionale Marina Abramović e per i suoi provocanti lavori rivolti per lo più a tutte le sfumature dell’universo femminile. L’artwork vivace e variopinto, in netto contrasto con il bianco e nero del precedente album “Falso Negativo” sottolinea la scelta fatta per questo lavoro: sdrammatizzare con ironia e leggerezza tematiche pesanti e difficili da raccontare in canzoni.

Il disco verrà presentato in anteprima attraverso due Release Party: il primo a Brescia il 18 Ottobre al “LIO” di Via Togni, 43. Il secondo a Milano il 26 Ottobre al “TNT Club” di Via Tito Livio, 33.

TRACK BY TRACK

  1. VACANZA DARK

Una canzone accattivante che parla in modo ironico di una vacanza il cui protagonista è un personaggio del “mondo” da cui i Newdress e la loro musica attingono; il sole e il caldo inizia a dargli alla testa ma non demorde e non abbandona il suo look, vestito e bardato di nero caracolla sulla spiaggia ed inizia ad avere delle visioni, consuma una granita di sabbia, s’innamora di una sirena che sorseggia un the nero di seppia, brucia sotto il solleone, lui che voleva stare all’ombra, lui che voleva andare a Londra.

  • OVERDOSING IN L.A.

L’ultima travagliata notte di Marilyn Monroe, l’ultima telefonata distorta da un fatale cocktail di barbiturici forse a Bob Kennedy, una comune richiesta d’aiuto della più straordinaria attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica, ricordata come una delle più grandi attrici nella storia del cinema statunitense.

  • PALLIDA FEAT. (STEFANO BRANDONI) – Primo singolo

La canzone nasce in concomitanza con la candidatura della paladina LGBT Elizabeth Warren alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump e dalla necessità di dare una scossa all’attuale clima che si respira in Italia in merito alla situazione di una realtà omosessuale ancora molto discriminata.

  • FREELOVE DATING


Quale modo più comodo e veloce per trovare un nuovo amore se non un sito di dating? Lui spavaldo e sicuro, lei divina e scintillante calza le sue Chanel dalla sera alla mattina con disinvoltura ed eleganza.
Si conoscono, si cercano, si stuzzicano, lui s’invaghisce di lei, lei capisce di che pasta è fatto lui.
Scusa ma non sei il mio tipo, il due di picche è dietro la porta, ah no dietro la tastiera.
L’amore 2.0

  • L’ALIENO E LA BAMBINA

Anno 2019 la terra è in preda ai cambiamenti climatici generati dalla sconclusionata gestione delle risorse perpetrata da pochi forti uomini, lui un alieno che torna sulla terra dopo 2000 anni dalla sua prima visita, la trova devastata e in fin di vita in contrasto coi ricordi di una terra verde e rigogliosa, incontra lei Greta Thunberg, paladina del movimento Fridays for Future, ed esorta tutti noi ad ascoltarla e seguirla nel suo impegno prima di fuggire per sempre da un mondo che non riconosce e di cui non vuol saper le sorti future.

  • LEI CONTRO LEI

Il primordiale scontro fra donne, le due mogli di Adamo, Lilith ed Eva, l’una spavalda e rivoluzionaria l’altra remissiva e sottomessa. Chi vincerà? Quali donne moderne si rispecchiano in Lilith e quali in Eva? Madri, mogli, figlie, un legame forte le accomuna e le tiene unite nelle gioie e nei dolori ma per fortuna ognuna di esse ha sempre in borsa un fiero sorriso da mostrare anche nei momenti peggiori.

  • JOYCE (FEAT. ANTONIO AIAZZI)

Joyce è una dolce corsa verso la salvezza, una preghiera notturna, il sacrificio di una donna per i suoi ideali. Joyce è un manto caldo di colori scuri che ti avvolge e rassicura con il suo beat down tempo.
Dedicata a Joyce Lussu partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa italiana, medaglia d’argento al valor militare, capitano nelle brigate Giustizia e Libertà e moglie in seconde nozze del politico e scrittore Emilio Lussu.

  • IL RUMORE DI TE

Il sogno di volare, un sogno comune a molti ma realizzabile da pochi, lei Amelia Earhart nel 1937 è la prima donna a sorvolare l’Oceano Pacifico. L’indomabile voglia di scoperta di Amelia è messa in contrapposizione alla necessità di ognuno di noi di realizzare i propri sogni, di trovare uno scopo in terra da perseguire anche a costo della propria vita senza accorgersi che a volte il cielo è nella propria stanza, nella stessa vita che già ci siamo costruiti con impegno.

  • TIPO BANALE

Potrai fare qualsiasi cosa di originale nella vita, potrai essere il più grande influencer, dj o seguire le mode più alternative, le diete più strane e frequentare i luoghi più cool, avrai anche l’autista, farai anche il giornalista, il musicista e avrai le relazioni più invidiate da tutti, ma in sostanza, alla fine, alla resa dei conti, per lei sei solo un tipo banale.

  1. BOLLE DI SAPONE (FEAT. DIEGO GALERI)

Luogo e data: Correggio (RE), 1939 – 1940. Corpi di reato: coltelli, ascia, treppiede. Una storia di credulità e magia, ignoranza e cupidigia, sentimenti e istinti primitivi, mortificazioni e dolore, ecco alcuni tra gli ingredienti di questa canzone emersi nel corso dell’indagine che portò a scoprire i crimini di Leonarda Cianciulli detta la saponificatrice di Correggio. È lei la protagonista di questa macabra canzone dalle atmosfere cupe e nebbiose, una donna cattiva e sprezzante del pericolo, perché sì esistono anche donne così e anche al giorno d’oggi.

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