“Ollolanda”: Fabio Celenza produce la prima hit di Giorgia Meloni 0 1717

È bastata una Stratocaster al fianco di Giorgia Meloni per creare quello che potrebbe essere definito “il primo singolo del Presidente di Fratelli d’Italia”.

Su LA7, in diretta, la Meloni spiega il suo punto di vista sulla questione immigrazione; parlando di Olanda, sbarchi, mosse estreme e vere e proprie lotte in mare degne di un pirata, sostenendo di voler affondare le navi straniere che illegalmente varcano i confini della propria terra. In più, però, durante la puntata dà spunto a terzi per la produzione della sua prima hit musicale: “Ollolanda”.

Il singolo viene creato e prodotto dall’ormai famoso Fabio Celenza, un doppiatore – ma soprattutto genio – che è diventato famoso grazie ai doppiaggi al leader dei Rolling Stones, Mick Jagger. La canzone in questione, dalle chiare influenze brasiliane, è stata proposta dapprima nel programma Propaganda Live. In seguito, il video è stato pubblicato sul canale Youtube dello stesso Celenza e, attraverso una Fender Stratocaster e delle scale musicali, amplifica il messaggio dell’imperatrice di Fratelli d’Italia.

Ma la Meloni non è nuova a queste vicende e, soprattutto, alla satira di Propaganda Live, col programma che per diverse puntate di fila ha riproposto in chiave musicale un altro suo discorso, questa volta sul Global Compact: Emma Marrone, Jovanotti e Samuel dei Subsonica sono i tre artisti che hanno messo in musica le parole della deputata. A seguire, in un’altra puntata, l’attore Valerio Mastandrea ha interpretato il testo in chiave drammatico-teatrale. Il risultato, inutile dirlo, è tutto da ridere.

Una strategia, quella di associare il pensiero politico al mondo della musica, che porterà sicuramente l’attuale Governo alle elezioni…in un eventuale cartone animato di Celentano.

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Uno Maggio Taranto: intervista ai Colle der Fomento 0 232

Anche i Colle der Fomento presenti ieri all’Uno Maggio Libero e Pensante. Li abbiamo incontrati nel backstage qualche ora dopo la loro esibizione, riuscendo a parlare in esclusiva con Danno per una brevissima intervista. (Leggi anche la nostra intervista esclusiva di ieri a Squarta dei Cor Veleno)

Da Roma – Rome Sweet Home, per citare Dj Gengis – a Taranto, precisamente al “controconcerto” di quello romano. Una tua breve impressione.
Beh, a noi a Roma non ci hanno mai chiamato [Ride, n.d.r.]. Qui ci hanno chiamato e ringraziamo infatti Roy Paci, ma non è per questo. Questa ci sembrava e ci sembra – e lo abbiamo visto con gli occhi oggi – una manifestazione non solo musicale; non voglio dire politica, diciamo una sorta di presa di coscienza. È sempre buono prendere coscienza di quello che ci sta succedendo intorno.”

Prese di coscienza che oggi servono un sacco, infatti son stati tanti i messaggi di antifascismo, lotta al sistema…
Noi, purtroppo, veniamo da Roma, e Roma è ‘na città piena di fascisti, apparenti o reali. Ci siamo nati in mezzo, li abbiamo sempre visti: non ci sono mai piaciuti, noi non siamo mai piaciuti a loro e quindi niente, noi ribadiamo il nostro essere antifascisti e speriamo che chi ci ascolta capisca e condivida questo nostro aspetto.

Un messaggio alla città di Taranto da parte di Danno.
Resistete e smettiamo tutti di credere ai primi che ci promettono il cielo che tanto il cielo non ce la daranno mai. Insomma, resistete: la parola d’ordine è resistenza umana.

Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

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