OPEN CALL per cantautori e band emergenti 0 248

Nasce Open Call, un’iniziativa promossa da Elephant Music e realizzata grazie al contributo di Musplan e la partecipazione di Blunote Music: l’obiettivo è quello di promuovere la musica indipendente, con un occhio di riguardo nei confronti degli artisti emergenti che proporranno i loro brani sulla piattaforma. 

Si tratta di un vero e proprio contest a premi, aperto a tutti e totalmente gratuito, il cui obiettivo è quello di dar “spazio” ai progetti emergenti, che sapranno distinguersi, sui nostri canali e sui canali di alcuni partner del nostro Network. Ed è proprio grazie alla partnership con Musplan, piattaforma digitale che condivide con noi la mission di dare quanto più spazio alla musica emergente di qualità in Italia, che avremo modo di selezionare, in maniera del tutto trasparente, i vincitori di questa iniziativa.

Come funziona?

Sarà sufficiente iscriversi a Musplan e partecipare al contest. Dopodiché basterà caricare una propria presentazione contenente immagine in HD, bio, link social e link di ascolto per validare la propria candidatura. Il regolamento del contest prevede l’apertura a tutti i generi musicali su tutti i livelli di esperienza, con un occhio di riguardo nei confronti di chi ha già sperimentato piccole produzioni in home o studio recording, che possiede pubblicazioni all’attivo da poter recensire e che vuole alzare l’asticella nella promozione della propria musica.

Non ci sarà la possibilità di votare gli artisti tramite giuria popolare in un primo momento. Difatti ci riserviamo di dare questa possibilità successivamente, nel caso in cui le candidature raggiunte non saranno numericamente sostenibili dalla nostra giuria di esperti. Questo poiché crediamo che il voto non debba essere condizionato dalle conoscenze e dai “numeri” che un artista fa sui social. Verrà effettuata una valutazione secca sulla credibilità del progetto, sulla stesura compositiva e autoriale del brano e sulla spendibilità sul mercato del progetto.

Da chi è composta la giuria?

La giuria sarà composta da un team di esperti selezionati da Elephant Music e Musplan, con un occhio di riguardo ai tecnici e i critici musicali presenti all’interno del nostro Network.

In giuria ci saranno:

  • Marco G. Costante – Chief Editor e autore de L’Olifante
  • Giovanni Catania – Founder e editore di Prott Edizioni e Direttore Artistico de L’Olifante
  • Iacopo Albanelli – co-founder di Studio Editon
  • Giancarlo Caracciolo – scrittore e autore di Internet ha ucciso il Rock e critico musicale
  • Simona De Pace – Speaker per Radio Zen Vibes, giornalista e critico musicale
  • Walter Morelli – Producer e Talent Scout per Elephant Music
  • Fiorella Tarantino – autrice per Indygesto, partner di Musplan
  • Francesco Gaudio – Sound Engineer e Presidente di StudioGaudio
  • Andrea Liuzza – Founder e Producer di Beautiful Losers Records
  • Francesco Caroli – Chief Editor di Blunote Music

La giuria avrà il compito di selezionare 8 candidati che andranno a comporre la classifica finale, attribuendo un punteggio che consentirà loro di accedere a determinati premi in base al piazzamento.

Cosa c’è in palio?

I 8 artisti selezionati, in base alla graduatoria, avranno diritto ai seguenti premi:

  • 1° classificato – vincitore assoluto: Produzione di un singolo presso StudioGaudio dalle prime fasi di recording sino a mix, mastering e pubblicazione. Promozione del singolo tramite la rete Elephant Music. Recensione di un precedente lavoro o intervista su L’Olifante. Intervista radiofonica su Radio Zen Vibes, intervista su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music. Inserimento nel Network Elephant, accedendo a sconti e convenzioni con i nostri partner e alla possibilità di partecipare ai nostri eventi.
  • 2° – 4° classificato: Recensione di un precedente lavoro o intervista su L’Olifante. Intervista radiofonica su Radio Zen Vibes, intervista su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music.
  • 5° – 8° classificato: intervista o recensione su Indygesto, Blunote Music e sul Blog di Elephant Music.

A questi premi si aggiunge un premio speciale redatto dalla nostra etichetta partner: Beautiful Losers. Infatti, durante il contest ci sarà la possibilità che uno o più progetti vengano selezionati per essere prodotti e pubblicati dall’etichetta secondo determinati criteri di selezione. Tali progetti non devono necessariamente rientrare all’interno della graduatoria finale. In questo modo tutti i partecipanti avranno la possibilità di vincere.

Quando si comincia?

L’iniziativa partirà il 19 ottobre 2019 e avrà una durata di 25 giorni per proporre le candidature. Il 14 novembre 2019 la giuria inizierà ad ascoltare e valutare i brani. I vincitori verranno resi noti il 25 novembre sui canali di Elephant Music e Musplan e verranno contattati singolarmente.

Per ulteriori aggiornamenti non resta che continuare a seguirci sui nostri canali e supportare e condividere l’iniziativa.

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Vivere non è di moda, il nuovo disco di Luca Marino 0 218

Vivere non è più di moda narra il cantautore Luca Marino attraverso il titolo del suono nuovo album uscito lo scorso 1 ottobre. E riflettendoci, è proprio così. Ci troviamo in una società frenetica, con continui cambiamenti che ci costringono ad andare “veloci”, senza poter assaporare tutti quei momenti che potrebbero portarci a dire: cazzo, sto vivendo. Certo, forse quella della società è una scusa, considerando che noi stessi dovremmo essere padroni della nostra vita. Eppure secondo me sarete d’accordo con il mio punto di vista; in caso contrario non mi importa.

“Con questo album ho cercato di comprendermi per poter comprendere meglio la vita
in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più scomode. Che cos’è la vita per me?
Qualcosa di orrendo e meraviglioso allo stesso tempo. Che cosa è vivere?
Nascere, vincere, perdere, piangere, sorridere, rinascere
amare, sorridere, perdere, piangere amare, rinascere e così via.
Penso sia una cosa del genere”

(Luca Marino)

Ed è proprio da noi stessi, da sé stesso che Luca intraprende questo viaggio introspettivo che avrà come risultato nove canzoni, diverse tra loro, contraddittorie in certi versi ma con una coerenza di fondo che emerge brano dopo brano, dalla prima alla nona canzone. Tutto parte dalla rinascita per sfociare nella consapevolezza, nell’esperienza, nella maturità. Musicalmente è un tributo agli anni ’80 e ’90: alla New Wave, ai tempi degli Unplugged di Mtv (che per fortuna o per sfortuna sono ritornati ai giorni nostri con Liam Gallagher che ha aperto le danze negli scorsi mesi), al punk rock e alle atmosfere caraibiche, senza tralasciare l’influenza del pop italiano di quel periodo. La sua è una scrittura nostalgica, speranzosa, mai scontata e piena d’energia. Un artista a 360°. Vede il suo esordio al Festival di Sanremo del 2010 e, come scrittore, approda nel migliore dei mondi in questo fantastico mondo, scrivendo il brano che portò Antonella Lococo alle finali di X-Factor: Cuore Scoppiato; divenuto in seguito disco d’oro.

luca marino nuovo album recensione blunote music

Questa voglia di comprendere la vita e di comprendere sé stesso, che assume le sembianze della misteriosa selva oscura dantesca, ha inizio con la traccia Per venire al mondo: un new wave vecchia scuola che va dritto allo scopo, alla rinascita. Mi sveglio alla mattina e non mi sembra vero di avere affianco la vita e tutto il suo mistero. La vita come speranza, come pazienza; giorni di pioggia, vento e anarchia…
Elemento centrale della poetica di questo album è sicuramente, oltre alla voglia di capirsi e rinascere, l’amore; in tutte le sue sfumature. Come il racconto di un amore destinato a durare più sempre, narrato attraverso synth, atmosfere noir e surrealismo in Non va più via; o come l’atmosfera da Mtv Unplugged rinvenuta in Io non sapevo ballare: quarta traccia nel disco che racconta un innamoramento attraverso un tono nostalgico accompagnato da pianoforte e violoncello.
Stesso tema anche per il penultimo brano, l’ottavo: “Tutta quanta l’anima”; un racconto pop che parla di un’intensa storia di passione destinata a non durare e a finire una volta fuori dal letto.
Come si sarà notato – e come ripetuto – l’amore pianta i suoi pilastri in maniere diverse in ogni brano. L’amore che dura per sempre, quello destinato a finire, l’amore che dura una notte e quello che permette di superare le avversità nonostante sia già finito; a volte il pensiero di aver vissuto un qualcosa di così bello ti permette di andare avanti. Malinconicamente, nostalgicamente, ma avanti.
Una buona idea, il terzo brano, che parla proprio delle difficoltà nella vita e di quanto spesso sia difficile andare avanti; il tutto attraverso beatbox e pad anni ‘80. L’importante è non bloccarsi, resistere e concedersi qualche pausa, come quella voluta dal brano Margarita. Quest’ultimo, il settimo brano dell’album, attraverso ironia, Ska e musica mariachi, ci propone una fuga dalle bollette da pagare, dagli amori in crisi e dalla precarietà. Si, ogni tanto serve.

Mancano tre brani all’appello e c’è un motivo. Inizierei da Passa la canzone: una traccia punk rock con un tema che tratta poco – a differenza degli altri – la costante “amore”, concentrandosi invece su una critica alla società, sull’intento di smitizzare il mito delle mode e dei modi di dire. E infine, arrivano “Enigma del non senso” e l’ultima, il nono brano, Settimo Cielo. La prima, accompagnata da un’atmosfera dance anni ’90, parla di una coppia che si trova all’ennesimo litigio senza senso. Quello che ti fa capire che qualcosa non va, che il problema non è nessuno dei due, ma solo incompatibilità. Quest’ultima, quando viene capita, non permetterà altro che il raggiungimento di uno stato di consapevolezza, come quello dell’ultimo brano. Settimo Cielo è proprio questo. È consapevolezza. Una ballad folk acustica che racconta del raggiungimento di questa condizione dopo paure, dolori per una vita intera, domande senza risposta a sé stessi e al “cielo”; ci si rende conto che per quanto il mondo non sia perfetto l’amore è comunque l’unica cosa che conta e cha aggiunge valore all’esistenza. Anche quando finisce.

luca marino nuovo album recensione blunote music

Tutti questi brani, sommati tra di loro, danno un unico risultato: Luca Marino. Luca è proprio questo: la sua musica, i suoi arrangiamenti impeccabili, le sue riflessioni che si mostrano a noi traccia dopo traccia. Musicalmente incoerenti, considerando che ogni traccia è diversa, ma con forti e ben definite questioni di fondo. Comprendersi e scavare in fondo a sé stessi è difficile, le strade da considerare sono tante e tutto appare come un loop; storie e situazioni che si ripetono negli anni, che iniziano, finiscono, iniziano di nuovo e finiscono nuovamente. Questa è la vita, qualcosa di orrendo e meraviglioso allo stesso tempo.

Non un semplice disco, ma un percorso di vita e di crescita
che si sposa alla musica per raggiungere la sua
risoluzione.

No, il Monopoli non userà Massimo Pericolo allo stadio 0 693

Come tutti ben sapranno, un paio di settimane fa la società del Monopoli Calcio, la squadra della piccola cittadina barese, tramite un sondaggio su Facebook, ha chiesto ai propri tifosi quale canzone volessero suonasse allo stadio per festeggiare i gol dei propri beniamini. Ovviamente, essendo internet un posto dove difficilmente la gente non si lascia prendere la mano, al ballottaggio sono arrivate due canzoni “inaspettate”: ‘7 miliardi’ di Massimo Pericolo e la sigla di Evangelion. Alla fine è stato il rapper varesino a spuntarla con qualche manciata di voti in più.

La notizia, ovviamente, è stata ripresa da varie testate, anche importanti e che nulla centrano col calcio, come ad esempio Vice. Nonostante ciò, i nostri colleghi non sono riusciti a far trapelare nulla dalla società sull’eventuale decisione in merito. Così, visto che ogni tanto ci ricordiamo di essere affiliati ad un sito, blunote.it, che parla prevalentemente di calcio, abbiamo deciso di contattare l’addetto stampa del Monopoli per chiedere delucidazioni.

Purtroppo, lo diciamo subito: non sentiremo Massimo Pericolo al Veneziani di Monopoli in occasione delle reti dei biancoverdi, con buona pace dei monopolitani fan del rapper. Infatti Marco Amatulli, addetto stampa del Monopoli, ci ha espressamente detto che “No, abbiamo creato un po’ di movimento, ma alla fine le due canzoni saranno usate per altro“. Allo stesso tempo, però, dalla società fanno sapere che ci saranno altri sondaggi per coinvolgere i tifosi in decisioni simili, visto l’enorme successo ottenuto con quest’ultimo.

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