Ringo Starr in Italia per tre date 0 494

Il Lucca Music Festival aggiunge un’altra perla all’indecifrabile catena di artisti che da luglio solcheranno il suo palco.  Questa volta Tocca a Ringo Starr accompagnato dalla sua Al-Starr band. Dopo sei anni con la stessa formazione, l’ex batterista dei Beatles accoglie infatti il ritorno di Colin Hay e strizza l’occhio alla new entry della band, Graham Goudman dei 10CC.  Hay e Gouldman si uniscono cosi’ ai componenti storici della All Starr: Steve Lukather, Gregg Rolie, Warren Ham e Gregg Bissonette.

A partire da giugno la Band sarà protagonista di un lungo tour europeo ideato per la promozione di “Give More love” l’ultimo lavoro di Ringo Starr. Alla realizzazione del disco hanno preso parte vecchie amicizie dell’artista (Paul McCartney fra tutti), ma anche un nutrito gruppo di rinomati artisti del panorama musicale internazionale come il chitarrista degli Eagles Joe Walsh, Edgar Winter, Steve Lukather dei Toto, il produttore Don Was, Dave Stewart degli Eurythmics e Peter Frampton.

Il tour si concluderà proprio con tre date italiane: Dopo L’8 luglio al Lucca Music festival, la band presenzierà anche il 9 a Marostica (Vicenza) – in piazza castello – e l’11 a Roma – Cavea Parco della Musica. Era dal 2011 che la band mancava sui palchi europei.

 

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Guida ai Festival in Puglia – Estate 2019 0 328

Per gli amanti della musica, dell’estate, della vita “senza pensieri”, c’è un tipo di evento che ha tutte le carte in regola per appagare ogni desiderio: il festival. Fin dai tempi di Woodstock – in particolare –  il festival si è collocato nella mente della collettività come un momento perfetto per distaccarsi dalla quotidianità, dallo stress dettato dall’intenso ritmo frenetico della società in cui ci troviamo; una società che va veloce, con individui ancora troppo lenti, poco abituati ad essa e con sempre meno tempo a disposizione per sé stessi. Ecco, il festival è la cura a questi mali.
In Italia, da Nord a Sud, da Est a Ovest, ogni anno vengono proposti migliaia di Festival che con esperienza, costanza organizzativa e soprattutto passione, si sono affermati a livello nazionale e in alcuni casi anche oltre i confini; “limiti” che tra l’altro, in termini musicali, non esistono.

Negli ultimi anni, una regione che si è imposta efficacemente in termini di festival, è la Puglia; che con le sue coste, il suo Salento e il suo sempreverde fascino “meridionale”, fa innamorare chiunque la visiti o la viva. Ecco qui di seguito – e non in ordine di importanza – alcuni dei festival più interessanti in programmazione.

Tourbook_Blunote Music_festival Puglia

Locus Festival

Battiato, Fabi, Byrne, Bonobo, sono solo alcuni dei nomi che hanno varcato le soglie del Locus Festival, giunto ormai alla sua quindicesima edizione; evento ormai noto in tutta Italia, nato nel 2005 nel centro storico di Locorotondo e diventato in breve tempo sinonimo di avanguardia – basta pensare a nomi del calibro di Aloe Blacc e Gualazzi, artisti che hanno portato la propria arte ancor prima di diventare noti al grande pubblico – e qualità musicale. Affiancato da iniziative enogastronomiche, letterarie e culturali, riproporrà la propria presenza a partire dal 27 luglio e per circa un mese farà saltare tutti i partecipanti a ritmo di musica e good vibes. Le presenze sul palco hanno un certo spessore: Fkj + Mecna il 27 luglio//José James + Tonina feat Dario Jacque il 28 luglio//Channel One + l&l Project sound system il 2 agosto//MR. LAURYN HILL + special guest il 7 agosto//il “Locus Focus su Ryuchi Sakamoto l’8 agosto (lo stesso giorno ne varcheranno le soglie Colin Stetson + MAMMAL HANDS e verrà proiettato “CODA”)//LEE FIELDS & THE EXPRESSIONS + special guest (a cui seguirà il CHILDREN OF ZEUS dj set) il 9 agosto//Calcutta il 10 agosto// COLLE DER FOMENTO + P-Funking Band Feat Tuppi l’11 agosto//FOUR TET + BEN UFO + KHALAB live il 14 agosto//dj set CLAP! CLAP! Il 16 agosto// BEIRUT (in Festival sud-est indipendente) il 21 agosto.

Informazioni, prevendite e location nell’evento ufficiale del festival: https://www.facebook.com/events/2102729326461632/

VIVA! Festival

La splendida Valle d’Itria ospiterà il VIVA! Festival dall’1 al 4 agosto. Le parole d’ordine saranno avant-pop e contemporaneo, con una programmazione che unisce – come da consueto – tradizione ed innovazione. Il Festival, nato nel 2017 grazie alla società pugliese “Turné” e la torinese “Club to Club”, in collaborazione con Audi (official partner), porterà sicuramente gente da tutta Europa per quattro magnifici giorni di musica. Il programma – ancora provvisorio – ha già fatto venire l’acquolina in bocca a molte persone: l’1 agosto ci sarà John Hopkins e Deena Abdelwahed//il 2 agosto Gilles Peterson & MC General Rubbish – Todd Terje – Bamba Pana & Makaveli – Juan Wauters – Nicola Conte//il 3 agosto Apparat – Yves Tumor – Jaida G – Napoli Segreta – Ninos Du Brasil//il 4 agosto chiusura con l’ “unusual breakfast by Lavazza”. Di recente annunciata anche la presenza di Dj Lo Down Loretta Brown aka Erykah Badu per un nuovo show inedito.

Locandina_VIVA! festival Puglia

Informazioni, prevendite e location nell’evento ufficiale del festival:
https://www.facebook.com/events/405785393576086/?active_tab=about

Rigenera SmART Festival

In provincia di Bari, esattamente a Palo del Colle, si terrà il Rigenera SmART Festival. Denominato per l’esattezza “Rigenera SmART City – Festival delle periferie”, il fulcro di questo progetto è incentrato su socialità e tematiche ad essa collegate: l’obiettivo principale è quello di promuovere “la periferia al centro, fulcro propulsivo di musica, arte, creatività e cultura. Cuore pulsante di processi sociali, economici e culturali, non più luogo di marginalità, esclusione e degrado. Non più “invisibile”.
La line-up, attualmente in programmazione, prevede un concerto gratuito de La Municipal il 6 settembre e due eventi a pagamento: Carmen Consoli (07/09) e Franco 126 (08/09).

Maggiori informazioni sul sito:
http://www.rigenerasmartcity.it/
oppure sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/rigeneralab/

LUCE Music Festival

Il festival in questione è un progetto artistico itinerante. Il suo scopo è quello di organizzare gli eventi in prossimità dei porti pugliesi; luoghi che da sempre identificano scambi, arrivi, partenze e appunto approdi. Da ogni parte d’Italia, del mondo, attirati dal richiamo del mare; dalla luce del faro. Lo scorso anno ha ospitato artisti del calibro di Francesco De Gregori, Cristiano De André, Paul Kalkbrenner; quest’anno, invece, sul palco il 30 maggio nella suggestiva cornice di Polignano a Mare Violante Placido con il suo recital Lettere d’amore spedite dal mare//il 4 luglio Sergio Cammariere a Margherita di Savoia//il 6 luglio la Rimbamband presso l’Anfiteatro di Ponente a Molfetta//il 24 luglio Carl Brave a Banchina San Domenico (Molfetta)// il 25 luglio Antonello Venditti a Banchina San Domenico (Molfetta)//il 9 agosto Salmo alla Pyrex Arena di Santa Cesarea Terme.
Gli spettacoli del 30 maggio e del 4 luglio vedranno sul palcoscenico Cosimo Damiano Damato, regista, poeta e narratore originario di Margherita di Savoia, nel ruolo di accompagnamento e voce narrante per gli artisti.

Informazioni, prevendite e location nell’evento ufficiale del festival:
https://www.facebook.com/lucemusicfestival/

POLIFONIC Festival

#heartheground è l’hashtag che identifica il POLIFONIC, l’evento che dal 26 luglio al 28 avrà luogo nella Valle d’Itria (Monopoli – Fasano). Si tratta di un festival di musica elettronica che proprio quest’anno festeggerà, sulla magnifica costa sud-adriatica, i tre anni. La vista panoramica si amalgamerà con gli affascinanti bassi che questo genere può dare, trasportando i presenti, per tre giorni, in un’altra dimensione. Un esempio unico e “solitario” in Puglia per gli amanti dell’elettronica. Hear the ground. La line-up prevede i seguenti nomi: Jeff Mills//Crai Richards//Dj Tennis//Nu Guinea//Jolly Mare//Dr.Rubinstein//Eclair Fifi//Adiel//Eris Drew//The Analogue Cops// Midnight Conversation//Silvia Kastel//O.Bee//Hiver//Yanik Park//Innocent Soul.

Locandina_Polifonic festival Puglia

Maggiori informazioni sul sito:
http://polifonic.it/?fbclid=IwAR1uwL0l_VM45TlXVU37wLx7un6SxeiQh_EWMH_GTLa6D2AtaOI0C5lRxPk
oppure sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/plfnc/

Mundi Festival

Il Mundi Festival è un evento che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno al Castello Normanno Svevo (Sannicandro di Bari). Il contenuto è un programma “variopinto”, un viaggio per sviluppare e soprattutto, immaginare un nuovo modello di sviluppo e integrazione per il sud. Sarà strutturato in 5 parti: musica, cinema, workshop, incontri e mercato. Obiettivi: divertire, promuovere attraverso l’audiovisivo, imparare, conoscere, ascoltare e creare. Le attività offriranno contenuti per ogni fascia d’età, inizieranno alle 17 del pomeriggio del 31 maggio e finiranno alle 18:00 del 2 giugno, con i Violent Scenes. Vedranno sul palco Colapesce, Origami, Sibson, Djdoncarlos Troja, Jolly Mare e tanti altri artisti…

Informazioni, prevendite e location nell’evento ufficiale del festival:
https://www.facebook.com/events/418135112317694/

Wallride Festival

Il festival in questione è un evento internazionale di street culture. Nasce nel 2015 e rappresenta uno dei più grandi eventi italiani dedicati al panorama underground. Le danze si apriranno il 27 luglio 2019 e finiranno il giorno dopo; per un’intensa 24h di musica, divertimento, street food e fresh zone. Attualmente il line-up c’è Noyz Narcos con la sua unica data estiva esclusiva in Puglia, Ketama126 e GOMMA; mentre per il day 2, che sarà free entry, la line-up è ancora in allestimento.

Non perdere di vista gli aggiornamenti:
https://www.facebook.com/events/384124585683775/

CHIU’ – Festival di illustrazione e dintorni

Questo sarà il quinto anno per il festival di illustrazione e dintorni, che si terrà come ogni anno al MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi. L’appuntamento ha una durata di più giorni e prevederà workshop, mostre, presentazioni, opere teatrali, concerti, incontri con gli artisti. Un’unica formula, un mix, per rappresentare perfettamente ciò che sta dietro il laboratorio urbano di Terlizzi. L’anno scorso, l’organizzazione ha dato il meglio di sé nella scelta della scaletta: Selton e Nickodemus intermezzati dalla presentazione de “La colazione di orso” di Eleonora De Pieri; lo spettacolo teatrale “il papà di Dio” di Teatro Rebis ispirato all’omonimo romanzo a fumetti di Maicol & Mirco; The Soft Moon, l’orchestra di Teho Teardo e l’energia di Noga Erez, in tour per presentare il suo primo album Bad Habits.
Ci si può aspettare di tutto per la programmazione di quest’edizione. A breve verranno comunicate le date, ma non nell’attesa del CHIU’, il MAT Laboratorio Urbano ha pubblicato un calendario estivo ricco di appuntamenti interessanti.

Programmazione estiva MAT_festival Puglia
Appuntamenti estivi al MAT Laboratorio Urbano.

Non perdere di vista gli aggiornamenti:
https://www.facebook.com/chiufestival/
oppure tieniti informato sulla programmazione estiva:
https://www.facebook.com/matlaboratoriourbano/
https://www.facebook.com/zebucollettivo/

FARM Festival

Il festival della Nuova Musica e delle arti Visive è di casa in Puglia. In una delle zone più interessanti dal punto di vista turistico per le sue bellezze naturalistiche, nasce un evento all’insegna dell’eco-sostenibilità e dell’arte indipendente. L’obiettivo principale è quello di avvicinare il pubblico alle realtà più interessanti del panorama musicale italiano indipendente, senza togliere spazio alla danza contemporanea e incorniciando il tutto con installazioni visive e multimediali. Destinazione Masseria Papaperta a Castellana Grotte (BA) con i live, quest’anno, di Fast Animals and Slow Kids e Nada.

Maggiori informazioni sul sito:
www.farmfestival.it
oppure sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/farmpuglia/

Medimex Taranto

Se ne parla ovunque, alla radio, in televisione e sul web. Il Medimex, per il secondo anno di base a Taranto, sembra affermarsi come uno degli eventi più attesi in Puglia. Il programma, che andrà dal 5 al 9 giugno, ha già rivelato grandi nomi e diversi progetti interessanti: una mostra su Woodstock, incontri con gli artisti, spazi di confronto, attività di formazione, cinema e molto altro. Il Festival verrà aperto – musicalmente parlando – dai Cigarettes After Sex il 7 giugno, a suon di ambient pop, e dai britannici Editors (non servono presentazioni) alla Rotonda del lungomare, parallelamente ad una scaletta a sé stante presso i Giardini Peripato, dove saranno invece protagonisti nomi del calibro di James Senese, Ensi e Johnny Marsiglia. L’8 giugno toccherà a Liam Gallagher, la tanto odiata e allo stesso tempo amata star britannica, ex-Oasis, figura di riferimento del brit-pop. A chiudere il tutto ci penserà la leggendaria Patti Smith il 9 giugno, che allo stesso tempo celebrerà i 40 anni dei leggendari concerti di Bologna e Firenze. Non mancheranno mostre, workshop e le “scuole del Medimex” (Musicarium Advanced), che mirano a fornire strumenti per farsi strada nella realtà dell’imprenditoria musicale.

Maggiori informazioni sul sito:
https://www.medimex.it/2019/
oppure sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/medimex/

Cinzella Festival

Il Cinzella è un’altra prova di successo proveniente dal tarantino. Il festival dedicato alla musica e al cinema, è divenuto un eccellente polo d’attrazione grazie alle line-up presentate negli scorsi anni: Levante, The Zen Circus, Sick Tamburo and more…
La nuova edizione si terrà alle Cave di Fantiano di Grottaglie: un’eccellente location, ex cava, divenuta parco naturale. La Cinzella della cultura popolare è l'”accompagnatrice” di uomini e adolescenti, una donna speciale e icona religiosa; la stessa che metaforicamente accompagnerà il pubblico dal 17 al 20 agosto in un viaggio musicale di alta qualità. Il 17 agosto ci saranno i Battles, gli Hate My Village e i Digitalism; il 18 agosto toccherà ai White Lies e ai Marlene Kuntz; il 19 agosto salirà sul palco Manuel Agnelli con i suoi Afterhours e il 20 chiuderanno le danze i Franz Ferdinand.

Locandina Cinzella Festival Puglia

Maggiori informazioni sul sito:
https://www.cinzellafestival.com/?fbclid=IwAR1Z4v5888xkvhaw-cPmQ8Xu2dpAFvcvs3HM5RALGnT_vqhSzgeWMJWREjo
oppure sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/cinzellafestival/

SEI FESTIVAL – Sud Est Indipendente Festival

Il festival, nato nella provincia di Lecce, ha accumulato consensi tali da affermarsi nel territorio pugliese e a livello nazionale. Nasce nel 2006 e ha allietato diversi tipi di pubblico: dagli amanti del punk a quelli del cantautorato, dal folk alla ska. Diversi nomi importanti sono stato presenti: Gogol Bordello, Brunori Sas, Mannarino e numerose band locali, in modo da affermare la propria identità sul territorio e dare spazio agli emergenti. I nomi proposti fino ad oggi hanno confermato la loro filosofia variegata: il 5 agosto Joan as Police Woman (Corigliano d’Otranto)//il 10 agosto Calcutta allo stadio comunale di Locorotondo (in collaborazione con Locus Festival)// il 12 agosto Franco126 (Serranova)//il 21 il nome più atteso: Beirut a Gallipoli, città a cui è dedicato il titolo del loro ultimo album in studio.


Informazioni, prevendite e location sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/SeiFestival/

Giovinazzo Rock Festival

Si tratta di uno dei festival più “antichi” della Puglia. Nasce alla fine degli anni ’90 a cura del circolo ARCI Tressett di Giovinazzo; ha ospitato Caparezza, gli Africa Unite e tanti altri nomi degni di nota. Ha ottenuto molto successo grazie alla sua formula musicale, che prevede un concorso nella modalità “battle” tra band emergenti, nonché il coinvolgimento di un pubblico molto diversificato che va dai 16 anni a 35, senza tralasciare i più piccoli (GRF Baby), e la piccola impresa locale. Attualmente la line-up è in programmazione ma considerando la fama del festival, l’attesa ripagherà senz’altro. Il primo nome fino ad ora annunciato è Diaframma, icona culto della new wave italiana guidata dal carismatico Federico Fiumani.

Non perdere di vista gli aggiornamenti:
https://www.facebook.com/giovinazzorock/

Seguici sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/BlunoteMusic/
oppure sulla pagina Instagram:
https://www.instagram.com/blunotemusic/?hl=it

Intervista a Claver Gold: la storia del Lupo di Hokkaido come metafora del rap 0 1764

Claver Gold, all’anagrafe Daycol Orsini, nasce ad Ascoli Piceno nel 1986. Sin da bambino è affascinato dall’arte, ma ben presto scopre la sua vocazione per il rap. Riconosciuto tra i migliori MC dello Stivale nell’arte del freestyle, i suoi testi sono caratterizzati da una poetica inconfondibilmente introspettiva, ricca di immagini e figure retoriche con cui racconta di spaccati di vita e delle strade di periferia in cui è cresciuto. Dopo il successo di Requiem (2017), in cui sono contenute collaborazioni con artisti d’eccezione della scena italiana, il 24 maggio uscirà per l’etichetta Glory Hole Records il suo nuovo album Lupo di Hokkaido, con la presenza del duo Kintsugi alle macchine, già produttore per l’album Melograno (2015) del rapper ascolano.

Intervista a Claver Gold

Kragler: Mi piacerebbe che sia tu a presentare il tuo nuovo album ai nostri lettori. Chi è il “Lupo di Hokkaido” e cosa rappresenta?
Claver Gold: “Questo disco nasce da alcune letture di libri di animali, storie e racconti. Siamo stati sin da subito colpiti dalla storia del lupo di Hokkaido,che è un animale estinto intorno alla fine dell’Ottocento in Giappone appunto ad Hokkaido, un posto remoto del Paese, lontano da quello industrializzato che conosciamo. L’isola, situata a nord, era abitata da una popolazione “indigena”, gli Ainu, i quali avevano radici per così dire “meticce” ed esteticamente riportavano tratti somatici più comuni alle zone della Kamčatka o della Russia, quindi non propriamente giapponesi; per questo motivo, furono a lungo discriminati. Ci siamo appassionati a questa storia e abbiamo reso la storia della scomparsa del lupo di Hokkaido una metafora per l’estinzione del rap come noi lo conosciamo.”

Parli al plurale perché questo lavoro di ricerca, anche in fase di stesura, è stato metabolizzato interamente insieme a Kintsugi OTM.
“Sì, certo, ci siamo scambiati continuamente opinioni. Ovviamente le idee partono da me la maggior parte delle volte, perché sono io che scrivo; ma questo non significa che non abbia ricevuto da loro alcun supporto, e non solo nel lato più tecnico del lavoro.”

L’influenza della cultura giapponese è sempre stata forte nei tuoi testi (es. Lady Snowblood, Carpa Koi). Quale pensi che sia la differenza più grande tra la cultura occidentale e quella orientale (nello specifico nipponica)?
“Secondo me il divario più grande sta nel modo di intraprendere la vita. La calma e la pace interiore che hanno loro, a confronto con il nostro mondo frenetico, dimostra un approccio totalmente diverso, che secondo me è riscontrabile anche in grandi metropoli come Tokyo.”

Kintsugi è la mente dietro le produzioni del tuo album Melograno (2015). Quanto è stato lungo il percorso che vi ha portato nella “tana del lupo”?
“Intorno ai sei mesi. Abbiamo iniziato a buttare giù le prime robe alla fine dell’anno scorso, ma in fondo non è stato un lavoro lunghissimo anche perché le tracce sono poche. Siamo stati abbastanza lesti.”

copertina album Lupo di Hokkaido Claver Gold Kintsugi
Copertina dell’EP Lupo di Hokkaido di Claver Gold e Kintsugi.

L’album contiene sette tracce, di cui un Intro ed un Outro. Alcuni brani, come il primo singolo estratto Calicanto, sono introdotti dalla voce narrante Hattori Mami, che racconta in lingua originale la storia del lupo di Hokkaido. Com’è nata quest’intesa e sarà possibile per i fan recuperare l’intera storia in lingua italiana?
“Quella è una storia che ho riscritto io. Diciamo che è un riassunto parafrasato di ciò che è accaduto al Lupo di Hokkaido, inserito nei contesti delle mie canzoni. Ho chiamato questa ragazza che vedevo di frequente perché abitava nei pressi di casa mia e conoscevo suo marito. Le ho chiesto se cortesemente potesse tradurmi il racconto che avevo scritto in giapponese ed è stata disponibilissima, com’ è d’altronde nella loro indole. La storia si troverà all’interno del booklet del disco tradotta in italiano ma, come con Calicanto, faremo altri lyrics video o singoli in cui sarà presente la in sottotitoli la parte tradotta.”

Il lettering è invece affidato alle sacre mani di Luca Barcellona aka Lord Bean, mentre l’illustrazione è a cura di Davide Bart Salvemini. Cosa rappresenta la cover, o meglio, perché il lupo è rappresentato come una sorta di mostro?
“Innanzitutto ringrazio Luca Barcellona che è sempre disponibile e super professionale, ed anche Davide Bart che si è prestato per aiutarci in questo lavoro. Il lupo è rappresentato come un mostro perché gli abitanti di Hokkaido, ovvero gli Ainu, con l’arrivo dell’occidentalizzazione hanno iniziato a dare la caccia a questo animale, dichiarato pericoloso per l’allevamento. Insomma, era visto un po’ come il nemico. È per questo che viene rappresentato quasi come un Godzilla cattivo nella copertina. In mano ha una donna, simbolo della ricchezza del popolo: è come se questo mostro rubasse loro le donne, o il bestiame in senso più concreto. Il lupo si è estinto in seguito alla stagione di caccia proclamata dal nuovo regime imperiale giapponese per mano degli uomini. Oltretutto, questo discorso richiama la metafora del rap ricorrente in tutto il disco. Volendo, il lupo rappresenterebbe il rap, appunto, che tiene in mano la donna simbolo della cultura o dei valori legati a questo genere, e viene ucciso dagli uomini che in questo caso sarebbero un’allegoria dell’industria musicale.”

La seconda traccia è intitolata Ikigai. Questa parola significa “ragion d’essere”, o “ragione di vita” e si basa su cinque pilastri: “iniziare in piccolo”, “dimenticarsi di sé”, “armonia e sostenibilità”, “gioia per le piccole cose” ed “essere nel qui ed ora”. Ad ognuno di questi pilastri, ti chiedo di associare un brano della tua discografia.
Iniziare in piccolo: Mr. Nessuno, singolo tratto dal disco Mr. Nessuno (2013)
Dimenticarsi di sé: Soffio di lucidità tratto da Mr. Nessuno
Armonia e sostenibilità: Anima nera tratto da Melograno
Gioia per le piccole cose: Carpa Koi tratta da Requiem (2017)
Essere nel qui ed ora: Un motivo tratta da Requiem in collaborazione con Egreen

La quarta traccia è intitolata Yuki. Qual è il significato di questo titolo e di cosa parla questa canzone?
“”Yuki” in giapponese significa “neve”. Nella canzone è ricorrente l’associazione di una donna alla neve (“la neve assomigliava a lei”, ndr.). Il testo è un po’ complesso. Sostanzialmente racconta la storia di questo ragazzo a cui ogni strada, ogni città, ogni via, ricorda la neve, che assomiglia appunto a questa ragazza che è la sua compagna.”


“Parte di me” è invece l’unico featuring dell’EP in collaborazione con Hyst.“Wabi sabi” è un concetto molto difficile da esprimere: per il mondo giapponese, rappresenta l’ideale di bellezza basato sulla transitorietà delle cose. Secondo Claver Gold, la bellezza come estetica è per definizione perfetta o imperfetta?
“Wabi Sabi” significa “bellezza dell’imperfezione”. Posto che per me il concetto di bellezza non è assolutamente fondamentale nella vita, è imperfetto.

Come ben sai, per quest’occasione Blunote Music ha fatto partire una campagna di intervista partecipata, al termine della quale ha scelto una tra le domande inviate dai suoi lettori. Abbiamo scelto, più che una domanda, il commento di una nostra lettrice che si rivolge a te con un tono un po’accusatorio misto ad ammirazione.

Scrivi della sofferenza, quella vera, ma penso che tu non l’abbia mai conosciuta, tantomeno l’ero. Ti ascolto da una vita perché mi ci rivedo e mi aiuta a rendermi conto della mia esistenza, ma nelle tue canzoni ho sempre visto ipocrisia: ad esempio, Melograno è l’emblema dell’amore sofferto, ma è anche vero che il periodo di stesura di quell’album ha coinciso con quello migliore della tua vita sentimentale. Non si scrive per ricordo, ma per incidere le proprie emozioni”.

Vuoi dire qualcosa a riguardo?
“Vabbè, ma lei sa già tutto! (ride, ndr.) A parte gli scherzi, ho scritto Melograno in uno dei periodi probabilmente più difficili della mia vita a livello di amore; poi, è chiaro che passa del tempo da quando inizi un disco a quando lo registri, e in questo tempo le cose cambiano. È per questo che lei probabilmente nota molta sofferenza nel disco e poca sofferenza nella realtà. Realtà che comunque va ponderata, perché non so se lei mi conosca di persona o abbia fatto una valutazione in base ai social o altri spazi in cui viene fuori solo l’estetica – appunto, ciò che uno vuol far vedere-, non necessariamente corrispondenti a verità. Non so se lei potrà mai sapere com’è la mia vita, come io non potrò mai sapere com’è la sua, o quella degli altri. Non si può giudicare nessuno, è una cosa che non si fa, e quindi io inizierei da questo.
Rispetto alla sofferenza e all’eroina: io vengo da un quartiere popolare di Ascoli Piceno, una famiglia di cinque figli dove lavorava solo mio padre e in cui il livello di povertà era considerevole. Sono nato negli anni dell’eroina, non della codeina, quindi ne ho vista tanta; ho visto tanta gente, amici, parenti ed anche io so cos’è. Quindi è legittimo il commento di questa ragazza, però ecco, dipende da quale contesto vieni. Soprattutto per poter parlare di certe cose in maniera così dettagliata e precisa, devi averle viste, altrimenti non lo raccontare in questo modo.
Per quanto riguarda la scrittura, al contrario io penso che si scriva per ricordo. Si vive per questo. Ogni azione che si compie nella vita è dettata da un ricordo che si ha, anche quella più semplice. Perché non prendi la caffettiera dal lato del metallo? Hai un ricordo che ti dice che scotta. È un esempio stupido quanto pratico per spiegare quello che voglio dire: i nostri gesti sono condizionati dalla memoria. Anche la scrittura dipende da ciò che hai vissuto e le emozioni che hai già provato, non siamo qui per leggere una palla di vetro o a parlare del futuro. Il futuro è il presente che vivi ogni giorno.”

Grazie per il tuo tempo. Per concludere, l’album sarà in streaming su Spotify o altre piattaforme? Ce lo chiedono in tanti, probabilmente ancora “scottati” dall’assenza dei lavori precedenti a Requiem.
“Mi dispiace, ma non è proprio possibile caricarli! Gli album vecchi non ci saranno, ma le prossime uscite saranno assolutamente disponibili, quindi anche Lupo di Hokkaido sarà su Spotify e altre piattaforme.”

Porterai l’EP in tour? Se sì, con DJ West o Kintsugi?
“Andrà in tour con TMHH e Mr. Gaz per il momento. Forse qualche data con Kintsugi, ma dobbiamo ancora accordarci su questi particolari.”

Claver Gold portrait

Ordina la tua copia di Lupo di Hokkaido al seguente link:
www.bucodelrap.it/index.php/claver-gold-lupo-di-hokkaido.html

Leggi la recensione di Requiem di Claver Gold.

Argomenti popolari

Editor Picks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: