Riscoperto un dipinto perduto di Salvador Dalí 0 821

Un dipinto dimenticato di Salvador Dalí è stato riscoperto dopo 75 anni. Il pezzo senza titolo ricorda alcuni dei suoi primi lavori surrealisti.
Sia in vita che dalla tomba, il Salvador Dalí surrealista non è mai stato noioso. Ora, dopo 75 anni, in una collezione privata, un dipinto di Dalí da tempo perduto è stato appena riscoperto. È pronto per essere esposto a New York.
Nicolas Descharnes, uno studioso di Dalí, ha confermato che il dipinto è autentico in un’intervista con Artnet. Dopo una serie di test – tra cui fotografia a infrarossi, analisi delle firme e ricerche d’archivio – Descharnes ha concluso che non c’era nulla che potesse indicare che il dipinto fosse un falso.

È stato teorizzato che il dipinto è stato creato nel 1932, nei primi mesi in cui Dalí ha vissuto in Spagna. Come riporta Artnet, l’analisi dei materiali e dei pigmenti ha indicato che il dipinto sia stato realizzato intorno al 1932 e la fabbricazione della tela del dipinto indica che è stato creato in Spagna.
Con una falsificazione, c’è sempre un errore che puoi tracciare da qualche parte. Qui nessun errore.“, ha detto Nicolas Descharnes. Descharnes ha anche autenticato The Intrauterine Birth of Salvador Dalí (1921 circa), che fu il suo primo lavoro surrealista.
Il dipinto è firmato “Gala Salvador Dalí” – uno dei tanti modi in cui Dalí ha reso omaggio a sua moglie Gala, così come nel suo libro di recente ristampato Les Dîners de Gala.

Il dipinto senza titolo contiene sembra essere ispirato da una finestra esterna della casa di Dalí e Gala a Port Lligat in Spagna. Questa casa è ora un museo aperto al pubblico. Gli oggetti inclusi nell’opera d’arte appaiono anche nella sua opera successiva, Morphological Echo (1934-36).
Il dipinto è abbastanza scarso, qualcosa che non si può dire delle opere dell’artista. Tuttavia, questo aggiunge la convinzione che il lavoro non è forgiato, come ha detto Descharnes, “Il falsario non lascerebbe il dipinto senza nulla sul terreno, perché il falsario deve realizzare un dipinto che sia attraente.

Anche se non si può determinare esattamente quando questo dipinto è stato esposto a causa della mancanza di titolo, i registri di due mostre del 1931 delle opere di Dalí nella Galerie Pierre Colle a Parigi elencano alcuni dipinti “senza titolo”. Recentemente sono stati riscoperti due dipinti venduti a una contessa argentina negli anni ’30. Le opere drammatiche, intitolate Maison Pour Erotomane (1932) e Gradiva (1931), hanno ciascuna un valore stimato tra 1,2 milioni di sterline e 1,8 milioni di sterline. Andranno all’asta a Sothebys di Londra il 28 febbraio.

L’opera è esposta su appuntamento presso la Heather James Fine Art Gallery di New York.

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NewDress: Lei Contro Lei per celebrare le donne in ogni forma 0 434

“LEIcontroLEI”, preceduto da 3 ep e 3 lp, è la settima uscita discografica dei Newdress e vedrà la luce il prossimo 11 ottobre per l’etichetta Discipline di Garbo e Luca Urbani, con la distribuzione di Believe Digital in tutti gli store digitali (Edizioni Discipline SNC).

Il sound florido e pungente del disco vive nel presente ma si fonda sui canoni della new wave brittanica e dell’elettronica anni 80 aprendosi alle contaminazioni più contemporanee. Si tratta di un concept che ruota attorno ad alcune figure femminili che hanno segnato la storia del mondo e dell’umanità mettendo in contrapposizione donne “positive” e “negative”: partendo da Eva e Lilith, dalla serial killer saponificatrice Leonarda Cianciulli alla partigiana Joyce Lussu, passando per Amelia Earhart, prima donna a volare sull’Oceano Atlantico a bordo di un Fokker F.VII nel 1928,  Marilyn Monroe, Elizabeth Warren paladina del movimento LGBT americano candidata alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump, arrivando a Greta Thunberg giovane adolescente svedese icona del movimento Fridays For Future. Il tutto senza escludere un confronto narrativo con le moderne vocazioni del gentil sesso. Dieci canzoni per un disco ambizioso il guanto di sfida dei Newdress ai contemporanei dischi usa e getta.

Il disco vanta alcune prestigiose collaborazioni:

Antonio Aiazzi storico tastierista e fondatore dei Litfiba si innamora di “Joyce” al primo ascolto tanto che  in 3 giorni rilascia un premix ai Newdress aggiungendo sintetizzatori e pianoforte a quanto già fatto dalla band, e invita i 4 bresciani a raggiungerlo al Dpot Recording Arts di Prato per mixare il brano insieme a lui , sotto la guida esperta di Fabrizio Simoncioni (già al lavoro fra gli altri con Litfiba, Ligabue, Negrita, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Grignani, Fabi, Silvestri e attuale tastierista dei Litfiba), il tutto con la supervisione di Andrea Ravasio l’ingegnere del suono dei Newdress.

Diego Galeri “il Michelangelo della batteria” (Timoria – Miura – Adam Carpet – Gentle Eyes In The Gloom) ha suonato la batteria in “Bolle di Sapone”.

Stefano Brandoni detto “Brando” ha suonato in “Pallida”; le sue chitarre sono il marchio di fabbrica di numerosi dischi e concerti mainstream italiani da Francesco Renga a Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Nada Malanima, Giusy Ferreri, Dolcenera, Alberto Fortis, REZOPHONIC, The Giornalisti. Brando ha suonato anche in “Soldi” di Mahmood.

Le illustrazioni che compongono l’artwork del disco sono realizzate dall’artista bresciana Giulia Rosa, scelta non a caso in quanto già nota per il suo libro illustrato dedicato alla perfomer internazionale Marina Abramović e per i suoi provocanti lavori rivolti per lo più a tutte le sfumature dell’universo femminile. L’artwork vivace e variopinto, in netto contrasto con il bianco e nero del precedente album “Falso Negativo” sottolinea la scelta fatta per questo lavoro: sdrammatizzare con ironia e leggerezza tematiche pesanti e difficili da raccontare in canzoni.

Il disco verrà presentato in anteprima attraverso due Release Party: il primo a Brescia il 18 Ottobre al “LIO” di Via Togni, 43. Il secondo a Milano il 26 Ottobre al “TNT Club” di Via Tito Livio, 33.

TRACK BY TRACK

  1. VACANZA DARK

Una canzone accattivante che parla in modo ironico di una vacanza il cui protagonista è un personaggio del “mondo” da cui i Newdress e la loro musica attingono; il sole e il caldo inizia a dargli alla testa ma non demorde e non abbandona il suo look, vestito e bardato di nero caracolla sulla spiaggia ed inizia ad avere delle visioni, consuma una granita di sabbia, s’innamora di una sirena che sorseggia un the nero di seppia, brucia sotto il solleone, lui che voleva stare all’ombra, lui che voleva andare a Londra.

  • OVERDOSING IN L.A.

L’ultima travagliata notte di Marilyn Monroe, l’ultima telefonata distorta da un fatale cocktail di barbiturici forse a Bob Kennedy, una comune richiesta d’aiuto della più straordinaria attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica, ricordata come una delle più grandi attrici nella storia del cinema statunitense.

  • PALLIDA FEAT. (STEFANO BRANDONI) – Primo singolo

La canzone nasce in concomitanza con la candidatura della paladina LGBT Elizabeth Warren alle primarie statunitensi del 2020 contro Trump e dalla necessità di dare una scossa all’attuale clima che si respira in Italia in merito alla situazione di una realtà omosessuale ancora molto discriminata.

  • FREELOVE DATING


Quale modo più comodo e veloce per trovare un nuovo amore se non un sito di dating? Lui spavaldo e sicuro, lei divina e scintillante calza le sue Chanel dalla sera alla mattina con disinvoltura ed eleganza.
Si conoscono, si cercano, si stuzzicano, lui s’invaghisce di lei, lei capisce di che pasta è fatto lui.
Scusa ma non sei il mio tipo, il due di picche è dietro la porta, ah no dietro la tastiera.
L’amore 2.0

  • L’ALIENO E LA BAMBINA

Anno 2019 la terra è in preda ai cambiamenti climatici generati dalla sconclusionata gestione delle risorse perpetrata da pochi forti uomini, lui un alieno che torna sulla terra dopo 2000 anni dalla sua prima visita, la trova devastata e in fin di vita in contrasto coi ricordi di una terra verde e rigogliosa, incontra lei Greta Thunberg, paladina del movimento Fridays for Future, ed esorta tutti noi ad ascoltarla e seguirla nel suo impegno prima di fuggire per sempre da un mondo che non riconosce e di cui non vuol saper le sorti future.

  • LEI CONTRO LEI

Il primordiale scontro fra donne, le due mogli di Adamo, Lilith ed Eva, l’una spavalda e rivoluzionaria l’altra remissiva e sottomessa. Chi vincerà? Quali donne moderne si rispecchiano in Lilith e quali in Eva? Madri, mogli, figlie, un legame forte le accomuna e le tiene unite nelle gioie e nei dolori ma per fortuna ognuna di esse ha sempre in borsa un fiero sorriso da mostrare anche nei momenti peggiori.

  • JOYCE (FEAT. ANTONIO AIAZZI)

Joyce è una dolce corsa verso la salvezza, una preghiera notturna, il sacrificio di una donna per i suoi ideali. Joyce è un manto caldo di colori scuri che ti avvolge e rassicura con il suo beat down tempo.
Dedicata a Joyce Lussu partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa italiana, medaglia d’argento al valor militare, capitano nelle brigate Giustizia e Libertà e moglie in seconde nozze del politico e scrittore Emilio Lussu.

  • IL RUMORE DI TE

Il sogno di volare, un sogno comune a molti ma realizzabile da pochi, lei Amelia Earhart nel 1937 è la prima donna a sorvolare l’Oceano Pacifico. L’indomabile voglia di scoperta di Amelia è messa in contrapposizione alla necessità di ognuno di noi di realizzare i propri sogni, di trovare uno scopo in terra da perseguire anche a costo della propria vita senza accorgersi che a volte il cielo è nella propria stanza, nella stessa vita che già ci siamo costruiti con impegno.

  • TIPO BANALE

Potrai fare qualsiasi cosa di originale nella vita, potrai essere il più grande influencer, dj o seguire le mode più alternative, le diete più strane e frequentare i luoghi più cool, avrai anche l’autista, farai anche il giornalista, il musicista e avrai le relazioni più invidiate da tutti, ma in sostanza, alla fine, alla resa dei conti, per lei sei solo un tipo banale.

  1. BOLLE DI SAPONE (FEAT. DIEGO GALERI)

Luogo e data: Correggio (RE), 1939 – 1940. Corpi di reato: coltelli, ascia, treppiede. Una storia di credulità e magia, ignoranza e cupidigia, sentimenti e istinti primitivi, mortificazioni e dolore, ecco alcuni tra gli ingredienti di questa canzone emersi nel corso dell’indagine che portò a scoprire i crimini di Leonarda Cianciulli detta la saponificatrice di Correggio. È lei la protagonista di questa macabra canzone dalle atmosfere cupe e nebbiose, una donna cattiva e sprezzante del pericolo, perché sì esistono anche donne così e anche al giorno d’oggi.

No, il Monopoli non userà Massimo Pericolo allo stadio 0 816

Come tutti ben sapranno, un paio di settimane fa la società del Monopoli Calcio, la squadra della piccola cittadina barese, tramite un sondaggio su Facebook, ha chiesto ai propri tifosi quale canzone volessero suonasse allo stadio per festeggiare i gol dei propri beniamini. Ovviamente, essendo internet un posto dove difficilmente la gente non si lascia prendere la mano, al ballottaggio sono arrivate due canzoni “inaspettate”: ‘7 miliardi’ di Massimo Pericolo e la sigla di Evangelion. Alla fine è stato il rapper varesino a spuntarla con qualche manciata di voti in più.

La notizia, ovviamente, è stata ripresa da varie testate, anche importanti e che nulla centrano col calcio, come ad esempio Vice. Nonostante ciò, i nostri colleghi non sono riusciti a far trapelare nulla dalla società sull’eventuale decisione in merito. Così, visto che ogni tanto ci ricordiamo di essere affiliati ad un sito, blunote.it, che parla prevalentemente di calcio, abbiamo deciso di contattare l’addetto stampa del Monopoli per chiedere delucidazioni.

Purtroppo, lo diciamo subito: non sentiremo Massimo Pericolo al Veneziani di Monopoli in occasione delle reti dei biancoverdi, con buona pace dei monopolitani fan del rapper. Infatti Marco Amatulli, addetto stampa del Monopoli, ci ha espressamente detto che “No, abbiamo creato un po’ di movimento, ma alla fine le due canzoni saranno usate per altro“. Allo stesso tempo, però, dalla società fanno sapere che ci saranno altri sondaggi per coinvolgere i tifosi in decisioni simili, visto l’enorme successo ottenuto con quest’ultimo.

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