“Sbam!”, un Jovanotti esplosivo presto in libreria 0 450

In questi mesi i fan di Jovanotti sono probabilmente in visibilio per le enormi novità che il Lorenzo nazionale sta proponendo loro: prima l’annuncio del nuovo disco prodotto da Rick Rubin che porterà il cantante in tour nei palazzetti di tutta Italia. Poi l’apertura di un Jova Pop Shop (in piazza Gae Aulenti a Milano dal primo dicembre) che, come lui stesso afferma, sarà “Uno spazio, un negozio, un ritrovo, un social club, un laboratorio, una galleria, una sala da ballo clandestina, uno spaccio di figate che apriremo a Milano dopo l’uscita del disco. Ogni giorno nel JOVA POP SHOP succederà qualcosa a sorpresa”. Il nome dello shop è in onore del leggendario POP SHOP che aveva aperto Keith Haring a New York negli anni ottanta. La prima volta che sono stato a New York arrivato in hotel ho posato lo zaino e la mia prima tappa è stata proprio quel posto lì! Quella maglietta ce l’ho ancora! Avete presente quelle due o tre magliette della vita”. E ancora, un documentario sul suo ultimo album che verrà distribuito negli Uci Cinema!

 

Negli ultimi giorni la svolta: Lorenzo sarà presente anche in libreria, edito da Mondadori, con un esperimento editoriale d’avanguardia: un libro-rivista di circa 180 pagine dal titolo “Sbam!” (proprio come uno dei pezzi del nuovo CD). Al suo interno, Jova ci racconterà probabilmente la sua storia e quella della sua musica, ma anche il rapporto con colleghi e amici come Bobino, Davide Toffolo, Michele Lupi e Vasco Brondi, i cui nomi campeggiano sulla copertina.

Dunque tante buone nuove e tanta voglia di mettersi in gioco da parte del Jovanotti esplosivo e dinamico che da sempre amiamo.

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Uno Maggio Taranto: intervista ai Colle der Fomento 0 232

Anche i Colle der Fomento presenti ieri all’Uno Maggio Libero e Pensante. Li abbiamo incontrati nel backstage qualche ora dopo la loro esibizione, riuscendo a parlare in esclusiva con Danno per una brevissima intervista. (Leggi anche la nostra intervista esclusiva di ieri a Squarta dei Cor Veleno)

Da Roma – Rome Sweet Home, per citare Dj Gengis – a Taranto, precisamente al “controconcerto” di quello romano. Una tua breve impressione.
Beh, a noi a Roma non ci hanno mai chiamato [Ride, n.d.r.]. Qui ci hanno chiamato e ringraziamo infatti Roy Paci, ma non è per questo. Questa ci sembrava e ci sembra – e lo abbiamo visto con gli occhi oggi – una manifestazione non solo musicale; non voglio dire politica, diciamo una sorta di presa di coscienza. È sempre buono prendere coscienza di quello che ci sta succedendo intorno.”

Prese di coscienza che oggi servono un sacco, infatti son stati tanti i messaggi di antifascismo, lotta al sistema…
Noi, purtroppo, veniamo da Roma, e Roma è ‘na città piena di fascisti, apparenti o reali. Ci siamo nati in mezzo, li abbiamo sempre visti: non ci sono mai piaciuti, noi non siamo mai piaciuti a loro e quindi niente, noi ribadiamo il nostro essere antifascisti e speriamo che chi ci ascolta capisca e condivida questo nostro aspetto.

Un messaggio alla città di Taranto da parte di Danno.
Resistete e smettiamo tutti di credere ai primi che ci promettono il cielo che tanto il cielo non ce la daranno mai. Insomma, resistete: la parola d’ordine è resistenza umana.

Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

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