Taranto Vecchia si tinge di rock: nasce il festival “Taranto Isola Rock” 0 995

Esibizioni dal vivo di band e musicisti del territorio jonico. L’associazione culturale Altramusicalive, ideatrice del Taranto Rock Festival, per tutto il prossimo mese di agosto curerà i concerti rock che si terranno nell’ambito della grande kermesse Isola Festival, organizzata dall’associazione Terra con il patrocinio di istituzioni locali e realtà socio economiche del territorio.

Nasce dunque Taranto Isola Rock, progetto originato dalla sinergia tra i fautori del TRF e gli ideatori dell’evento che animerà la Città vecchia i prossimi 1, 8, 22 e 29 agosto. Ogni mercoledì un concerto live presso Arco San Giovanni, nel cuore del borgo antico del capoluogo jonico. A partire dalle ore 21:00, si alterneranno due band provenienti dalla provincia tarantina e non solo. Gli appuntamenti, ad ingresso gratuito, sono targati Taranto Rock Festival e rappresenteranno per gli artisti emergenti un’occasione concreta per presentare i propri progetti inediti.

LE BAND DI SCENA. La prima serata di mercoledì 1 agosto vedrà di scena i Doris e a seguire i Blind Buzz (intervista qui), entrambi gruppi tarantini. Mercoledì 8 agosto si alterneranno i Warm sweaters for Susan (da Taranto) e gli Shy of a Spark (da Pescara) per una serata organizzata con il supporto dell’etichetta musicale tarantina Joe Black Production. Lo staff di Altramusicalive sta vagliando in questi giorni le molteplici candidature arrivate da molti gruppi musicali, che hanno manifestato l’interesse a partecipare alla manifestazione. Attraverso i canali web e social dell’associazione verranno comunicati i nomi delle band che saranno sul palco i due successivi mercoledì dell’Isola Rock.

Blind Buzz
Doris

INIZIA IL TOUR VERSO IL 2019. Questi concerti sono il primo passo verso una serie di appuntamenti che si terranno con la firma Taranto Rock Festival. Un tour che condurrà alla grande manifestazione musicale di agosto 2019 che si preannuncia ricca di novità. Il TRF utilizzerà dunque la stagione 2018/19 per diffondere ulteriormente il messaggio dell’importanza della musica live e promuovere la mission: dare spazio ai talenti emergenti di esibirsi davanti al grande pubblico.

LA VERA SINERGIA. Francesco Falcone, presidente di Altramusicalive, commenta: “Questa è una collaborazione che nasce dalla volontà di valorizzare il territorio e di creare sinergie positive tra le varie realtà che operano per uno sviluppo fattivo sul piano culturale e sociale. Ringraziamo l’associazione Terra per aver voluto fortemente la nostra presenza all’interno di uno degli eventi più magici di Taranto, che torna con una edizione molto interessante”.

Francesco Falcone, presidente di Altramusicalive

CONTATTI. Tutte gli aggiornamenti su Taranto Isola Rock sono consultabili al sito web www.tarantorockfestival.it o su www.facebook.com/tarantorockfestival dove verranno pubblicate anche tutte le novità sugli appuntamenti musicali in cantiere.

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Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 264

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

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Uno Maggio Taranto: conferenza con i Terraross 0 83

Dominique Antonacci, frontman della band jonica Terraross, ha incontrato l’area stampa dell’ 1Maggio Libero e Pensante e ha espresso il suo pensiero su alcune tematiche sensibili dibattute sul palco del Parco Archeologico delle mura greche.

Argomento centrale, la musica come strumento terapeutico per migliorare le condizioni di salute: «ci sono dati scientifici che dimostrano come le donne, approcciandosi alla musica, abbiano cambiato in positivo il loro atteggiamento nei confronti della malattia. Se la gente di Taranto, allo stesso modo, fosse un po’ più rilassata e ascoltasse buona musica, riuscirebbe a lavorare meglio anche sul fronte ILVA».

Sulla città e la sua situazione attuale, ha dichiarato: «basta avere consapevolezza di se stessi e credere in ciò che si è. Abbiamo un territorio stupendo: Taranto ha storia, tradizione, tante bellezze a livello architettonico, e potremmo vivere di turismo 365 giorni all’anno solo grazie a quello che ci hanno lasciato». Antonacci ha anche citato il villaggio turistico di Borgo Egnazia, esempio di impresa vincente nell’ambito turistico situato nei pressi di Savelletri (Fasano), che da anni collabora con i Terraross. «La struttura ospita 600 dipendenti durante l’inverno e almeno il doppio d’estate: è una vera e propria industria. Non è impossibile pensare ad altri progetti del genere, che sarebbero prosperi per il nostro territorio». La grande sfida è quella con la classe politica, spesso impegnata a guardare solo al microcosmo del presente escludendo invece previsioni sul lungo periodo di cui potranno beneficiare le generazioni future.

Sul concerto dell’ 1Maggio Libero e Pensante, si è invece così espresso: «ogni anno è sempre un’emozione diversa. La nostra musica è semplice e genuina, quella dei nostri nonni. Arriva subito, ci si prende per mano e si vive un momento di felicità. Questa musica esiste da 3000 anni; noi la riscopriamo oggi, ma se è durata così a lungo e ancora oggi funziona, un motivo c’è».

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