Uno Maggio Taranto: intervista ai Cor Veleno 0 263

Nel backstage del concerto dell’UnoMaggio Libero e Pensante, Blunote Music incontra in esclusiva Squarta dei Cor Veleno per una breve intervista (leggi l’intervista di Kragler a Squarta per l’uscita de Lo Spirito che Suona).

Siamo alla sesta edizione dell’ 1Maggio a Taranto e questa è la vostra prima presenza. Da Roma al “controconcerto” di Roma, avete portato Lo Spirito che Suona.
Sì, e devo dire che spacca. È la prima volta, ma c’è un’energia da paura e la manifestazione è come piace a noi: familiare, cruda, dove la protagonista è la musica con il coltello fra i denti.

In una situazione difficile come quella che sta vivendo Taranto in questo periodo, la città ha bisogno di questo evento e ha bisogno di musica forte, come dici tu. Un messaggio alla città.
Non è solo Taranto a trovarsi in una situazione infelice, ma purtroppo ci sono tanti posti in Italia dove è altrettanto difficile. La musica può essere un mezzo per ricordarsi di lottare sempre, mai darsi per vinti e alzare la testa. Una manifestazione del genere è a questo che serve.

Questa tappa è stata inserita nella seconda parte del vostro tour.
Il tour è partito in inverno, dopo l’uscita del disco. La prima parte l’abbiamo fatta io e Grandi in formazione classica, deejay e voce. In questa parte si è aggiunta anche la band in cui al basso c’è Gabbo, che produce con me anche i beat e tutte le produzioni che sentite, e alla batteria c’è Zamibrady; Taranto è la terza tappa.

C’è qualcosa nel futuro o vi fermerete con Lo Spirito che Suona?
Un futuro c’è, perché te pare che un gruppo che se chiama Cor Veleno se ferma? (ride, ndr.). Siamo già in studio a fare delle cose nuove. Non sappiamo qual è la direzione in cui si muovono queste cose, ma ci stiamo lavorando. Lo spirito di Primo ci sarà sempre, forte e lo sentirete suonare sempre.”

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Uno Maggio Taranto: conferenza con i Terraross 0 82

Dominique Antonacci, frontman della band jonica Terraross, ha incontrato l’area stampa dell’ 1Maggio Libero e Pensante e ha espresso il suo pensiero su alcune tematiche sensibili dibattute sul palco del Parco Archeologico delle mura greche.

Argomento centrale, la musica come strumento terapeutico per migliorare le condizioni di salute: «ci sono dati scientifici che dimostrano come le donne, approcciandosi alla musica, abbiano cambiato in positivo il loro atteggiamento nei confronti della malattia. Se la gente di Taranto, allo stesso modo, fosse un po’ più rilassata e ascoltasse buona musica, riuscirebbe a lavorare meglio anche sul fronte ILVA».

Sulla città e la sua situazione attuale, ha dichiarato: «basta avere consapevolezza di se stessi e credere in ciò che si è. Abbiamo un territorio stupendo: Taranto ha storia, tradizione, tante bellezze a livello architettonico, e potremmo vivere di turismo 365 giorni all’anno solo grazie a quello che ci hanno lasciato». Antonacci ha anche citato il villaggio turistico di Borgo Egnazia, esempio di impresa vincente nell’ambito turistico situato nei pressi di Savelletri (Fasano), che da anni collabora con i Terraross. «La struttura ospita 600 dipendenti durante l’inverno e almeno il doppio d’estate: è una vera e propria industria. Non è impossibile pensare ad altri progetti del genere, che sarebbero prosperi per il nostro territorio». La grande sfida è quella con la classe politica, spesso impegnata a guardare solo al microcosmo del presente escludendo invece previsioni sul lungo periodo di cui potranno beneficiare le generazioni future.

Sul concerto dell’ 1Maggio Libero e Pensante, si è invece così espresso: «ogni anno è sempre un’emozione diversa. La nostra musica è semplice e genuina, quella dei nostri nonni. Arriva subito, ci si prende per mano e si vive un momento di felicità. Questa musica esiste da 3000 anni; noi la riscopriamo oggi, ma se è durata così a lungo e ancora oggi funziona, un motivo c’è».

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Uno Maggio Taranto: start ore 14, ecco tutti gli ospiti 0 203

Tutto pronto per la sesta edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. Convocata questa mattina per le 10 al Parco Archeologico delle Mura Greche, proprio davanti al palco, la conferenza stampa. Presenti alla conferenza Michele Riondino, Diodato e Roy Paci che hanno parlato degli ospiti dell’Uno Maggio che si alterneranno sul palco tra un’artista e l’altro per intervenire sulle tematiche scottanti del nostro Paese. L’inizio del concerto è previsto per le ore 14, sotto il titolo “Chi pensa di averci in pugno sappia che i pugni abbiamo appena cominciato a stringerli”. Si alterneranno sul palco, tra gli artisti più famosi, i Cor Veleno e i Colle Der Fomento, Tre Allegri Ragazzi Morti, Oesais (Toti e Tata), Malika Ayane, Max Gazzè, Sick Tamburo e Vinicio Capossela (vedi tutti gli artisti qui). Fra gli ospiti d’eccezione ci saranno Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, il ragazzo morto dopo le percosse subite dagli agenti di polizia che lo fermarono per possesso di sostanze stupefacenti; ci sarà anche Mimmo Lucano, sindaco di Riace salito alla ribalta nazionale per quel modello virtuoso di gestione dell’immigrazione, preso ad esempio in tutto il mondo ma condannato dalla politica nazionale e indagato dalla magistratura; ancora, saranno presenti i movimenti No Tav e No Tap e Mario Biani, vignettista di fama nazionale che accompagnerà la giornata a suon di vignette disegnate sul momento. Di seguito la conferenza stampa a partire dalle parole di Michele Riondino:

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Ci ritroviamo anche quest’anno in uno dei posti più belli di Taranto, ma anche meno valorizzati. Anche quest’anno il parco prende vita, è attivo ormai da diversi giorni, dal 23, ed è sempre un grandissimo piacere vedere come la città reagisce all’apertura di uno spazio pubblico che dovrebbe essere di tutti ma che lo è solo sotto l’uno maggio. Ed è bello vedere come i bambini sono i primi a godere di questo spazio. Questo lo voglio dire all’inizio per scansare ogni polemica sul nascere, per far sì anche che chi di dovere non ignorasse anche i piccoli risultati che questa manifestazione porta a casa. Sarebbe un regalo per la città, per tutti i tarantini, se questo parco potesse vivere anche gli altri giorni dell’anno. Non ci vuole un mega concerto o grandi finanze per falciare l’erba e permettere ai bambini di farsi qualche partitella col pallone e ai grandi di fare jogging, ovvero quello che si è visto in questi giorni: una città normale, un posto normale. E la normalità non ha a che fare con l’attivismo politico. Serve solo a far sentire questa città uguale alle altre.” Continua Riondino: “Uno maggio è pronto, la scaletta è pronta – ma ovviamente non l’avrete mai! [Ride, n.d.r.] Quello che mi preme dire è che questo non è un concertone: è una grande possibilità che molti hanno di salire su un palco e dire qualcosa. Ad Hyde Park, a Londra, c’è questa tradizione: si mette uno sgabello, qualcuno sale e dice qualcosa. È un grande comizio e, tra un intervento e l’altro, c’è un cantante famoso che ci fa passare il tempo – non il contrario. Ci sono personalità importantissime quest’anno, senza mettere l’accento su nessuno: ci saranno gli Ende Gelande, che difende un polmone verde dalle miniere di Carbone in Germania dove hanno costruito delle abitazioni sugli alberi; avremo anche due accademici sul palco, perché uno non ne bastava, che ci parleranno della dannosità gratuita del gas che vogliono far arrivare in Puglia. Siamo contro la decarbonizzazione di cui parla Emiliano e gli dimostreremo coi dati che il gas non serve. Ci saranno quindi il sindaco di Meledugno, Marco Potì, e l’assessore alla Cultura di Roma Christian Raimo. Ci sarà un collegamento molto importante con due piazze, quelle di Cosenza e Napoli, con le quali condividiamo molte istanze. Sul palco di queste tre manifestazioni lanceremo un messaggio a tutta l’Italia di unione, da Nord a Sud.”. Riprende Riondino: “Avremo anche altri ospiti d’eccezione: saremo in collegamento Skype con Ilaria Cucchi e Mimmo Lucano. Insomma, ci teniamo a dar voce ad una ‘bella Itlaia’, un’Italia che ci fa sentire fieri, un incontro con persone molto coraggiose che hanno sfidato le istituzioni e ci hanno fatto sentire orgogliosi di appartenere al nostro Paese. Ringraziamo Mauro Biani che ha deciso di essere con noi quest’anno che non solo porterà il suo tratto col quale ogni giorno racconta l’Italia, ma sul palco mostrerà le vignette che disegnerà quel giorno. Vorrei anche dedicare un ringraziamento speciale ad un padre, che con grande sforzo sarà con noi nonostante abbia perso da poco un figlio: il papà di Lorenzo Orsetti, il ragazzo morto in Siria mentre combatteva al fianco dei Curdi. Siamo molto orgogliosi e felici di avere papà Alessandro su questo palco per ricordare suo figlio assieme ai tanti giovani che ci saranno. Insomma, c’è un’Italia che ci piace” – “il nostro governo ideale” aggiunge Roy Paci – “che siamo contenti di avere su questo palco.

Nel parco sarà prevista un’area per i disabili. Inoltre, sarà possibile seguire l’evento nella lingua dei segni. Il concerto sarà trasmesso in diretta, in esclusiva nazionale, su Canale 85 e Antenna Sud (canale 13) del digitale terrestre oltre che in streaming sui canali Facebook delle rispettive emittenti e sui siti di Canale 85 e Antenna Sud.

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